
Ti Hanno Aggredito in Turno: Cosa Fare nelle Prime 24 Ore
In 30 secondi
- Cosa fare subito: mettersi al sicuro e farsi refertare anche se le lesioni sembrano minime.
- Il referto e la segnalazione scritta servono per attivare le tutele previste dal contratto di lavoro.
- Per i reati perseguibili a querela i tempi sono stretti: in generale ci sono 90 giorni di tempo.
Se ti hanno appena aggredito — fisicamente o verbalmente in modo grave — la prima cosa da sapere è che quello che fai nelle ore successive conta, sia per la tua salute che per la tua tutela. Questo articolo è il seguito naturale di quello sul riconoscere i segnali di escalation: qui parliamo di cosa fare quando l'episodio è già successo.
Questo articolo descrive un quadro generale organizzativo e informativo, non è una consulenza legale. Per valutare il tuo caso specifico (tempistiche di querela, scelte procedurali) rivolgiti a un legale o al tuo sindacato.
Prima di tutto: la sicurezza e le cure
- Allontanati dalla situazione di pericolo appena possibile, se l'aggressione è ancora in corso, chiedendo aiuto a colleghi
- Fatti visitare anche per lesioni che sembrano lievi: contusioni, graffi, uno spintone che sembra "niente" possono avere conseguenze non evidenti subito, e un referto tempestivo è importante anche se in quel momento pensi di non averne bisogno
- Rivolgiti al Pronto Soccorso o al medico competente della tua struttura (la figura aziendale responsabile della sorveglianza sanitaria dei lavoratori)
- 90 giorni
termine generale per presentare querela dalla conoscenza del fatto
La mappa dell’argomento
Cosa fare dopo l'aggressione
Salute e cure
- Allontanarsi dal pericolo con l'aiuto dei colleghi
- Farsi visitare al Pronto Soccorso o dal medico
- Ottenere il referto anche per contusioni lievi
Chi informare
- Responsabile di turno o di reparto subito
- Ufficio personale o direzione per iscritto
- RLS e medico competente della struttura
Documenti
- Referto medico rilasciato
- Modulo interno di segnalazione
- Descrizione scritta dell'accaduto e testimoni
Tutele contrattuali
- Richiesta attiva di patrocinio legale
- Richiesta del supporto psicologico, se l'azienda lo prevede
- Supporto del sindacato nelle procedure
Differenza tra denuncia e querela
| Denuncia | Querela | |
|---|---|---|
| Significato | Segnalazione di un fatto che può costituire reato | Atto con cui la persona offesa chiede di perseguire l'autore |
| Procedibilità | Può scattare d'ufficio per legge 113 del 2020 con aggravante | Necessaria per i reati perseguibili solo a querela di parte |
| Scadenze | Non legata al termine dei 90 giorni della persona offesa | In generale va presentata entro 90 giorni dal fatto |
Chi avvisare in struttura, e in che ordine
- Il responsabile di turno o del reparto, subito, anche solo verbalmente in un primo momento
- L'ufficio personale o la direzione, con una segnalazione scritta appena possibile — molte strutture hanno un modulo dedicato per la segnalazione di aggressioni
- Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), che ha il compito di seguire le condizioni di sicurezza sul lavoro e può far emergere se l'episodio è collegato a un problema strutturale (organico insufficiente, ambienti non sicuri, assenza di protocolli)
- Il medico competente, se non lo hai già incontrato per le cure, per la valutazione sanitaria legata all'idoneità e all'eventuale sorveglianza successiva
Referto e documentazione: cosa conservare
- Il referto medico dell'episodio, anche se le lesioni sembrano lievi
- Il modulo di segnalazione interna, se la struttura ne prevede uno
- Una tua descrizione scritta dei fatti, il più possibile dettagliata: data, ora, luogo, cosa è successo, eventuali testimoni presenti
- Nome e contatti di eventuali colleghi che hanno assistito all'episodio
Questa documentazione non serve solo per un'eventuale azione legale: è quello che permette all'azienda di attivare le tutele contrattuali previste dal CCNL per chi subisce un'aggressione sul lavoro: il patrocinio legale e, se l'azienda lo prevede, il supporto psicologico.
Denuncia o querela: il quadro generale
Senza entrare nel merito legale del tuo caso specifico, è utile conoscere la differenza di fondo: la denuncia è la segnalazione di un fatto che può costituire reato, mentre la querela è un atto con cui la persona offesa chiede espressamente che l'autore venga perseguito — necessaria per i reati procedibili solo a querela di parte. Per alcuni reati collegati alle aggressioni al personale sanitario, come previsto dalla legge 113/2020, la procedibilità può essere d'ufficio quando ricorre l'aggravante specifica, il che significa che la giustizia può procedere anche senza una querela della vittima. Per i reati procedibili a querela, i termini per presentarla sono stretti: in generale 90 giorni dalla conoscenza del fatto, salvo termini diversi per specifiche fattispecie. Proprio per questa scadenza ravvicinata, è importante non rimandare la valutazione: parlane con un legale o con il sindacato nei giorni immediatamente successivi all'episodio, non a distanza di mesi.
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Il ruolo di medico competente e RLS
- Il medico competente valuta la tua idoneità dopo l'episodio e può attivare percorsi di sorveglianza sanitaria se necessario; è anche un interlocutore a cui segnalare l'accaduto dal punto di vista della salute e sicurezza sul lavoro
- L'RLS ha titolo per far emergere l'episodio nelle sedi di confronto su sicurezza e organico, e può sostenerti nel dialogo con la struttura
Colleghi e sindacato: perché non restare soli
Le tutele concrete del CCNL Sanità per chi subisce un'aggressione — il patrocinio legale e il supporto psicologico, che l'azienda può offrire su richiesta — vanno richieste attivamente: non arrivano da sole. Il sindacato e la RSU della tua struttura possono seguirti nella richiesta e verificare che l'azienda rispetti gli obblighi contrattuali. Non affrontare la parte pratica (moduli, richieste, tempistiche) da solo se non ti senti sicuro: è esattamente il tipo di situazione in cui un supporto esterno fa la differenza.
In sintesi
| Cosa fare | Quando |
|---|---|
| Metterti in sicurezza, chiedere aiuto | Subito |
| Farti visitare e refertare, anche per lesioni lievi | Il prima possibile, entro le prime ore |
| Avvisare responsabile di reparto e ufficio personale | Entro le prime 24 ore |
| Contattare RLS e sindacato | Entro i primi giorni |
| Valutare denuncia/querela con un legale | Senza aspettare, per via dei termini stretti |
| Attivare patrocinio legale e supporto psicologico CCNL | Con richiesta scritta all'ufficio personale |
Fonti: CCNL Comparto Sanità 2022-2024, art. 55 (patrocinio legale e supporto psicologico in caso di aggressioni) · Legge 113/2020 (sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie). Verifica il testo applicato al tuo ente.
Cosa fare adesso
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📖 Parole difficili
- Medico competente:
- Figura aziendale che segue la sorveglianza sanitaria dei lavoratori e ne valuta l'idoneità dopo l'episodio.
- RLS:
- Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, figura che segue le condizioni di sicurezza e i problemi strutturali.
- Querela:
- Atto formale con cui la persona aggredita chiede espressamente che il responsabile venga perseguito dalla giustizia.
Da ricordare
- Fatti visitare subito: il referto serve anche se hai subito solo uno spintone o graffi lievi.
- Le tutele del CCNL come patrocinio legale e supporto psicologico non sono automatiche: devi richiederle.
- Per la querela ci sono in genere 90 giorni: contatta presto un legale o il sindacato per valutare il caso.
Domande frequenti
Sì, devi farti visitare dal Pronto Soccorso o dal medico competente anche per contusioni o graffi che sembrano lievi. Un referto tempestivo è fondamentale per la tua tutela, perché alcune conseguenze possono non essere evidenti subito. Questa documentazione è indispensabile per attivare le successive tutele previste dal contratto.
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