L’OSS è spesso la figura che passa più tempo accanto al paziente. In questa sezione si parla di come comunicare, ascoltare e costruire fiducia, anche con pazienti diffidenti, stranieri o con difficoltà di espressione.
Ci sono approfondimenti sul rapporto con i familiari, sul consenso informato e sulla presenza nelle situazioni più delicate, come il fine vita.
12 articoli in questa categoria.
La relazione con i pazienti: ascolto e presenza
Perché l'ascolto attivo è uno degli strumenti più importanti nel lavoro quotidiano dell'OSS, spesso più della tecnica stessa.
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Comunicazione non Verbale e Tocco nell'Assistenza OSS
Nell'assistenza di base lavori quasi sempre a distanza intima. Il modo in cui tocchi, ti muovi e ti avvicini comunica prima ancora che tu parli.
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Il Paziente Diffidente: Costruire Fiducia Prima
Un paziente che ti respinge raramente ce l'ha con te. Capire cosa c'è dietro la diffidenza aiuta a costruire fiducia prima che diventi un problema.
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Comunicare con il Paziente Straniero: non è Solo la Lingua
Affidarsi a un familiare come interprete improvvisato è un rischio clinico, non una soluzione. La mediazione linguistica è un diritto da richiedere.
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Il Dolore che il Paziente non Dice a Parole
Negli anziani con decadimento cognitivo il dolore è spesso sottostimato. L'OSS è chi lo nota per primo — ma osserva, non diagnostica.
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Relazione con i Familiari: Alleati, non Ostacoli
I familiari spesso arrivano carichi di ansia o senso di colpa. Come li accogli fa la differenza tra un alleato nella cura e un conflitto quotidiano.
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Presenza nel Fine Vita: L'OSS Oltre la Tecnica
Quando gli interventi tecnici non cambiano più l'esito, restare, ascoltare, non lasciare soli diventa l'intervento. E la norma lo prevede.
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Sostenere i Familiari dopo un Decesso: il Ruolo dell'OSS
Dopo un decesso il lavoro tecnico non finisce: cambia. Comporre la salma con rispetto e sostenere chi resta è parte piena del ruolo dell'OSS.
5 min di lettura
La Solitudine dell'Anziano in RSA: la Relazione è Cura
Quasi un anziano su tre nel mondo è socialmente isolato. In RSA, la routine relazionale dell'OSS non è tempo perso: è intervento vero.
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Consenso Informato: Cosa Riguarda Davvero l'OSS
L'OSS non raccoglie il consenso informato, ma lo incontra ogni giorno: nel rifiuto di un gesto assistenziale, nel rispetto della volontà del paziente.
5 min di letturaCon scheda da stampare
Cosa Dice Davvero la Norma sulla Relazione con il Paziente
La relazione con il paziente non è cortesia facoltativa: è scritta nel mansionario OSS dal 2001. Cosa dice la norma e cosa cambia in pratica.
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