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Ordine fuori dalle tue competenze: quando l'OSS può dire no
Diritti e CCNL

Ordine fuori dalle tue competenze: quando l'OSS può dire no

Aggiornato il 4 min di lettura

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In 30 secondi

  1. Le disposizioni di lavoro vanno seguite, ma l'obbedienza ha dei limiti scritti nella legge.
  2. Davanti a un ordine palesemente illegittimo si fa rimostranza; un atto che è reato non si esegue mai.
  3. Se la richiesta esce dal profilo OSS, rifiuta e attiva chi è competente.

«Dai, fallo tu che l'infermiere è impegnato.» Chi lavora in reparto conosce questa frase. Il problema non è solo cosa ti chiedono, ma come rispondere senza passare per chi non collabora e senza prenderti responsabilità che non sono tue. Per farlo bene serve sapere cosa dice la legge sull'obbedienza, perché i limiti sono scritti.

Obbedire è un dovere

Partiamo dalla regola generale. L'articolo 2104 del codice civile dice che il lavoratore deve usare la diligenza richiesta dalla prestazione e deve osservare le disposizioni per l'esecuzione e la disciplina del lavoro impartite da chi gli sta sopra gerarchicamente.

Quindi un'indicazione organizzativa del coordinatore (in quale stanza andare, che giro fare prima, come dividere il lavoro) va seguita, anche se tu l'avresti organizzato diversamente. Non tutto quello che non ti piace è un ordine illegittimo.

La mappa dell’argomento

Ordini e competenze OSS

  • Dovere di obbedienza

    • Seguire le indicazioni organizzative
    • Rispettare la gerarchia di lavoro
  • Ordine illegittimo

    • Fare rimostranza spiegando il perché
    • Eseguire solo se rinnovato per iscritto
  • Reato penale

    • Non eseguire mai l'atto vietato
    • La responsabilità penale è personale
  • Fuori competenza

    • Rifiutare le mansioni non proprie
    • Chiamare chi è competente

Come comportarsi di fronte a un ordine

Cosa succedeCosa fare
Indicazione organizzativa non condivisaDisposizione sul lavoroSeguirla
Ordine palesemente illegittimoRichiesta non conformeFare rimostranza motivata
Ordine illegittimo scrittoConfermato per iscrittoEseguire l'ordine
Atto vietato dalla legge penaleIpotesi di reatoNon eseguire mai

Ma l'obbedienza ha dei limiti

Per i dipendenti pubblici la regola più conosciuta è l'articolo 17 del DPR 3/1957, lo statuto degli impiegati civili dello Stato, che Normattiva riporta nel testo vigente. Prevede tre passaggi:

  1. se ricevi un ordine che ritieni palesemente illegittimo, devi fare rimostranza a chi te l'ha dato, spiegando le ragioni;
  2. se l'ordine viene rinnovato per iscritto, hai il dovere di eseguirlo;
  3. ma non devi mai eseguirlo quando l'atto è vietato dalla legge penale.

Formule molto simili si trovano nei contratti collettivi del pubblico impiego, nella parte sugli obblighi del dipendente: vale la pena leggere quella del tuo contratto.

Il fatto 💡: la conferma per iscritto ti obbliga a eseguire un ordine che ritieni illegittimo. Per un atto che è reato, invece, la legge è netta: non va eseguito, nemmeno se te lo confermano per iscritto.

Quando la richiesta esce dalle tue competenze

Le mansioni che puoi svolgere sono quelle per cui sei stato assunto: per il privato lo dice l'articolo 2103 del codice civile, per il pubblico l'articolo 52 del D.Lgs. 165/2001. Per l'OSS il riferimento concreto è il profilo professionale del 2025, che ho riassunto nella pagina L'OSS può farlo? e nella guida sul mansionario OSS.

Alcune attività sono riservate alle professioni sanitarie. Le iniezioni sono l'esempio più chiaro: farle espone al reato di esercizio abusivo della professione, come spiego nella guida sulla responsabilità penale dell'OSS. In questi casi non si tratta di fare rimostranza e poi eseguire: è proprio l'ipotesi in cui l'ordine non va eseguito.

Attenzione ⚠️: «l'ho sempre fatto» o «qui si fa così» non rendono legittima un'attività che non rientra nel tuo profilo. La responsabilità penale è personale.

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Come dire no, in pratica

In pratica 🔧: quando una richiesta non ti convince:

  • chiedi di chiarire: a volte è un'indicazione detta male, non un ordine sbagliato;
  • se ritieni che l'ordine sia illegittimo, dillo spiegando il perché, con calma e riferendoti al tuo profilo («non rientra nelle mie competenze, è un'attività infermieristica»);
  • lascia traccia: annota cosa ti è stato chiesto e cosa hai risposto. Se ricevi l'indicazione solo a voce, chiedi che venga messa per iscritto;
  • attiva chi è competente: il tuo compito non è colmare il vuoto ma chiamare chi può intervenire, come spiego nella guida su cosa fare quando l'infermiere non c'è;
  • se succede spesso, parlane con la RSU o con il sindacato: una pressione ripetuta è un problema organizzativo, non solo tuo.

In sintesi

SituazioneCosa fareRiferimento
Indicazione organizzativa che non condividiSeguirlaArt. 2104 codice civile
Ordine che ritieni palesemente illegittimoRimostranza motivata a chi l'ha datoArt. 17 DPR 3/1957
Ordine illegittimo rinnovato per iscrittoVa eseguitoArt. 17 DPR 3/1957
Atto vietato dalla legge penaleNon eseguirlo maiArt. 17 DPR 3/1957
Attività fuori dal profilo OSSRifiutare e attivare chi è competenteProfilo OSS 2025

Approfondisci

Questa guida spiega le regole generali: non è un parere legale sul tuo caso. Per una situazione specifica rivolgiti alla RSU, a un sindacato o a un legale.

Fonti: Codice civile, artt. 2103 e 2104 · DPR 10 gennaio 1957, n. 3, art. 17 · D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 52

Cosa fare adesso

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Stampa la scheda di una pagina con i passi principali, da tenere in reparto o salvare in PDF.

📖 Parole difficili

Rimostranza:
Obiezione motivata rivolta al superiore per spiegare le ragioni per cui si ritiene illegittimo un ordine ricevuto.

Da ricordare

  • La responsabilità penale è personale e non viene meno se si segue l'abitudine del reparto.
  • Un ordine vietato dalla legge penale non deve mai essere eseguito, neanche se scritto.
  • Se la richiesta è fuori dal tuo profilo, rifiuta e attiva subito chi è competente.
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Domande frequenti

Le indicazioni organizzative vanno seguite anche se non le condividi, come prevede l'articolo 2104 del codice civile. L'obbedienza però ha dei limiti scritti nella legge.

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Vincenzo Talia

Vincenzo Talia

OSS dal 2012, fondatore di Portale OSS.

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