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Gestione delle Stomie: la Procedura di Igiene Passo Passo
Procedure pratiche

Gestione delle Stomie: la Procedura di Igiene Passo Passo

Aggiornato il 5 min di lettura

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In 30 secondi

  1. La gestione quotidiana di una stomia è una delle procedure più tecniche che ti capita di fare in reparto, ed è anche una mansione riconosciuta dell'OSS: non è zona grigia di competenza.
  2. Una stomia è un'apertura chirurgica che porta l'intestino sulla parete addominale, permettendo l'evacuazione delle feci in un sacchetto di raccolta esterno.
  3. Non tutte le stomie sono uguali, e la differenza cambia il modo in cui gestisci l'igiene: - Colostomia: le feci sono solide o semiliquide, con produzione significativa di gas.

La gestione quotidiana di una stomia è una delle procedure più tecniche che ti capita di fare in reparto, ed è anche una mansione riconosciuta dell'OSS: non è zona grigia di competenza. Va però eseguita su stomia stabilizzata e senza complicanze, su indicazione e sotto la supervisione dell'infermiere — non è un'autonomia decisionale completa, ma un compito attribuito che vale la pena conoscere bene.

Colostomia e ileostomia: perché la distinzione conta

Una stomia è un'apertura chirurgica che porta l'intestino sulla parete addominale, permettendo l'evacuazione delle feci in un sacchetto di raccolta esterno. Non tutte le stomie sono uguali, e la differenza cambia il modo in cui gestisci l'igiene:

  • Colostomia: le feci sono solide o semiliquide, con produzione significativa di gas. La cute peristomale è generalmente meno a rischio di irritazione rispetto all'ileostomia.
  • Ileostomia: le deiezioni sono liquide o pastose e molto più frequenti nel corso della giornata. Il contenuto intestinale a questo livello è più ricco di enzimi digestivi aggressivi, e la cute peristomale è quindi più esposta a irritazioni e lesioni se il contatto con le deiezioni si prolunga.

Colostomia e ileostomia: la differenza che cambia la gestione della cute

Il fatto 💡: nell'ileostomia, la maggiore aggressività e frequenza delle deiezioni rendono ancora più importante non lasciare la placca oltre il tempo indicato e controllare con attenzione lo stato della cute peristomale a ogni cambio.

La procedura di igiene, passo passo

Prima di iniziare

  • Igiene delle mani e guanti puliti
  • Prepara il materiale: nuova placca, nuovo sacchetto, garze, acqua tiepida, sapone liquido a pH fisiologico (non disinfettante), contenitore per rifiuti biologici

Rimozione

  • Rimuovi delicatamente la placca e il sacchetto di raccolta esaurito, partendo dall'alto verso il basso per non tirare bruscamente sulla cute
  • In ospedale o RSA, smaltisci il materiale rimosso come rifiuto sanitario a rischio infettivo, negli appositi contenitori rigidi o sacchi dedicati previsti dalla tua struttura. A domicilio, salvo diverse indicazioni di ASL o comune, i presidi monouso da stomia si gestiscono di norma come rifiuti urbani indifferenziati — verifica comunque le regole locali

Pulizia della cute peristomale

  • Deterge la cute intorno alla stomia con acqua tiepida: sulla cute peristomale integra, spesso la sola acqua è la scelta d'elezione, perché elimina del tutto il rischio di residui che compromettano l'adesione della placca. Se serve un detergente, usa un sapone a pH fisiologico (5,5), senza oli, creme emollienti o profumi — mai prodotti disinfettanti
  • Evita saponi comuni con agenti idratanti: lasciano un film che compromette l'adesione della placca, favorendo distacchi precoci
  • Asciuga tamponando delicatamente, senza strofinare
  • Osserva lo stato della cute e della stomia: colore, presenza di irritazioni, arrossamenti, lesioni

La procedura passo passo: rimozione, pulizia, nuova placca, nuovo sacchetto

Posizionamento del nuovo presidio

  • Applica la nuova placca, già misurata o pre-sagomata sul diametro dello stoma dall'infermiere: la misurazione e l'eventuale ritaglio personalizzato non sono di tua competenza
  • Assicurati che la placca aderisca bene e uniformemente intorno alla stomia
  • Applica il nuovo sacchetto: a fondo chiuso per la colostomia, a fondo aperto/svuotabile per l'ileostomia, in modo da poter vuotare più volte al giorno senza staccare la placca
  • Verifica che non ci siano pieghe o spazi che potrebbero causare perdite

Attenzione ⚠️: la cute peristomale va sempre pulita con un sapone a pH fisiologico, senza oli, creme o profumi, mai con prodotti disinfettanti o aggressivi. Una cute già esposta al contatto con le deiezioni intestinali è più fragile e reagisce peggio a sostanze irritanti che altrove sarebbero innocue, e un prodotto sbagliato può anche compromettere la tenuta della placca.

Cosa osservi e segnali

  • Cute peristomale arrossata, irritata o con lesioni
  • Stomia di colore diverso dal solito (una stomia sana è normalmente rosea o rossa vivace; un colorito pallido, scuro o bluastro va segnalato)
  • Sanguinamento persistente intorno alla stomia
  • Perdite frequenti che non permettono alla placca di tenere per il tempo previsto
  • Dolore riferito dal paziente durante il cambio

In pratica 🔧: nell'ileostomia, per l'aggressività e la frequenza delle deiezioni, controlla con più attenzione che la placca sia ben applicata e non ceda prima del previsto — una perdita che mette il contenuto intestinale a contatto prolungato con la cute è più dannosa qui che in una colostomia.

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Dove finisce la tua competenza

Tu sì: esegui la procedura di igiene su una stomia stabilizzata e senza complicanze, su indicazione e sotto la supervisione dell'infermiere (rimozione, pulizia, nuova placca e sacchetto), osservi lo stato della cute e della stomia, segnali anomalie.

Tu non: misuri lo stoma o ritagli la placca — è competenza infermieristica — intervieni su una stomia non stabilizzata o con complicanze in corso, valuti clinicamente complicanze della stomia (stenosi, prolasso, necrosi), modifichi il tipo di presidio o placca prescritto, intervieni su una stomia con segni di sofferenza (colore alterato, sanguinamento importante) oltre alla segnalazione tempestiva.

Gli errori da evitare

  • Usare prodotti disinfettanti o saponi con oli/creme emollienti sulla cute peristomale (compromettono anche l'adesione della placca)
  • Smaltire il materiale rimosso nei rifiuti indifferenziati invece che come rifiuto sanitario a rischio infettivo
  • Strofinare invece di tamponare durante l'asciugatura
  • Tirare bruscamente la placca invece di rimuoverla con delicatezza dall'alto verso il basso
  • Non controllare lo stato della cute a ogni cambio
  • Sottovalutare un colorito alterato della stomia, pensando sia normale variabilità

In sintesi

FaseCosa fare
RimozionePlacca e sacchetto rimossi delicatamente dall'alto verso il basso
SmaltimentoRifiuto sanitario a rischio infettivo, non indifferenziato
Pulizia cute peristomaleSapone a pH fisiologico, senza oli/profumi, mai disinfettante
AsciugaturaTamponare, mai strofinare
Nuova placcaGià misurata/pre-sagomata dall'infermiere, non la ritagli tu
SacchettoA fondo chiuso (colostomia) o aperto/svuotabile (ileostomia)
Colostomia vs ileostomiaL'ileostomia ha deiezioni più liquide, frequenti e aggressive sulla cute
Stomia di colore alterato o sanguinanteSegnalare subito

Fonti: Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, Allegato B (igiene personale).

Da ricordare

  • Una stomia è un'apertura chirurgica che porta l'intestino sulla parete addominale, permettendo l'evacuazione delle feci in un sacchetto di raccolta esterno.
  • Non tutte le stomie sono uguali, e la differenza cambia il modo in cui gestisci l'igiene: - Colostomia: le feci sono solide o semiliquide, con produzione significativa di gas.
  • La cute peristomale è generalmente meno a rischio di irritazione rispetto all'ileostomia. - Ileostomia: le deiezioni sono liquide o pastose e molto più frequenti nel corso della giornata.
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Domande frequenti

L'OSS può eseguire l'igiene e la sostituzione del presidio soltanto su stomie stabilizzate e senza complicanze, su indicazione e sotto la supervisione dell'infermiere. Non si tratta di un'autonomia decisionale completa, ma di un compito attribuito. Qualsiasi anomalia rilevata va subito segnalata al personale infermieristico.

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Vincenzo Talia

Vincenzo Talia

OSS dal 2012, fondatore di Portale OSS.

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