
Lavorare in RSA da OSS: cosa devi sapere davvero
In 30 secondi
- La RSA accoglie persone non autosufficienti con trattamenti estensivi o di lungoassistenza previsti dai LEA.
- Il minutaggio minimo di assistenza per ogni ospite viene stabilito dalle singole Regioni e non dallo Stato.
- In turno l'OSS cura l'igiene, i pasti, la prevenzione e segnala subito ogni cambiamento all'infermiere.
In ospedale il paziente arriva, viene curato e se ne va. In RSA no: le persone vivono lì, a volte per anni, e tu entri nella loro giornata ogni mattina. È un lavoro diverso, con regole proprie. Conoscerle ti aiuta a capire cosa ti spetta fare, e anche quanto personale dovrebbe esserci accanto a te.
Cos'è una RSA secondo la legge
Il riferimento nazionale è l'articolo 30 del DPCM 12 gennaio 2017, quello dei Livelli essenziali di assistenza (LEA). Il Servizio sanitario nazionale garantisce l'assistenza residenziale alle persone non autosufficienti, dopo una valutazione multidimensionale e la presa in carico.
I trattamenti sono di due tipi:
- estensivi: per persone che non hanno particolari criticità ma richiedono un'elevata tutela sanitaria, con presenza infermieristica sulle 24 ore. Durano di norma non più di 60 giorni e sono a carico del Servizio sanitario nazionale;
- di lungoassistenza: per il recupero e il mantenimento delle capacità, compresi interventi di sollievo per chi si prende cura della persona, con attività di socializzazione e animazione. Il Servizio sanitario ne copre il 50% della tariffa giornaliera.
Tra le prestazioni che la norma elenca ci sono quelle tutelari: è l'area in cui lavora l'OSS, accanto a quella medica, infermieristica e riabilitativa.
- 721
minuti a settimana per ospite di assistenza diretta OSS in Veneto
- 103
minuti medi al giorno di assistenza diretta OSS per ospite in Veneto
- 60
giorni di durata massima ordinaria dei trattamenti estensivi
- 50%
della tariffa giornaliera a carico del SSN nella lungoassistenza
La mappa dell’argomento
Lavorare in RSA da OSS
Livello nazionale
- Regolato dall'art. 30 del DPCM LEA 2017
- Richiede valutazione multidimensionale
- Distingue cure estensive e lungoassistenza
Standard regionali
- I minuti minimi variano in ogni Regione
- In Veneto previsti 896 minuti socio-sanitari
- Rendicontazione obbligatoria ogni anno
Mansioni del turno
- Cura della persona e bagno a letto
- Supporto ai pasti anche con demenza
- Prevenzione di cadute e lesioni da pressione
Relazione e vigilanza
- Presenza costante nella vita dell'ospite
- Segnalazione precoce di anomalie cliniche
Tipi di trattamento in RSA secondo il DPCM LEA 2017
| Trattamenti estensivi | Lungoassistenza | |
|---|---|---|
| Obiettivo principale | Elevata tutela sanitaria senza particolari criticità | Recupero, mantenimento, sollievo e socializzazione |
| Copertura economica | Interamente a carico del Servizio sanitario nazionale | Il Servizio sanitario nazionale copre il 50% della tariffa |
Cosa è successo, in ordine
12 gennaio 2017
Il DPCM sui LEA definisce i livelli di assistenza residenziale e le prestazioni tutelari.
30 dicembre 2022
La DGR 1720 del Veneto fissa gli standard di personale calcolati in minuti per ospite.
2 maggio 2024
La DGR 465 del Veneto avvia una sperimentazione triennale sui requisiti fino al 2026.
Quanta assistenza OSS spetta a ogni ospite
È la domanda che si fanno in tanti, soprattutto di notte. La risposta è che lo decide la Regione, con delibere pubblicate sul Bollettino regionale. Ogni Regione ha le sue regole e cambiano nel tempo, quindi vale la pena cercare quella della tua.
Un esempio concreto è il Veneto. La DGR 1720 del 30 dicembre 2022 ha smesso di contare il personale in unità per numero di ospiti e ha fissato uno standard minimo in minuti di assistenza per ospite:
- area socio-sanitaria: almeno 896 minuti a settimana per ospite, di cui 721 minuti di assistenza diretta che devono essere garantiti da OSS, anche con formazione complementare;
- fino a 175 minuti possono essere attività indirette svolte all'interno dei nuclei, per il benessere dell'ospite;
- area sanitaria: almeno 147 minuti a settimana per ospite, con servizio infermieristico garantito nelle 24 ore;
- in tutto, lo standard di personale sanitario e socio-sanitario è di 1.043 minuti a settimana per ospite.
Il fatto 💡: 721 minuti a settimana divisi per 7 giorni fanno circa 103 minuti al giorno di assistenza diretta OSS per ogni ospite. È un minimo, calcolato come media sull'anno, e la struttura deve rendicontarlo ogni anno.
La stessa delibera fissa anche un tetto alle dimensioni: al massimo 120 posti letto, organizzati in nuclei di 30.
Attenzione ⚠️: con la DGR 465 del 2 maggio 2024 il Veneto ha avviato una sperimentazione triennale (2024-2026) che ridetermina questo requisito per gli enti che rientrano in determinati parametri di case mix. Prima di fare conti sulla tua struttura, verifica quale regola le si applica.
Cosa fai davvero in turno
Il cuore del lavoro in RSA è l'assistenza alla persona nella vita di tutti i giorni. Ogni attività ha la sua guida sul portale:
- igiene e cura della persona, anche totalmente dipendente: la procedura del bagno a letto;
- alimentazione, che con la demenza diventa un lavoro di attenzione: il pasto nel paziente con demenza;
- prevenzione delle cadute e delle lesioni da pressione: riconoscere il paziente a rischio di caduta e la guida alle lesioni da pressione;
- relazione, che in residenza conta quanto la tecnica: la solitudine dell'anziano in RSA e come comunicare con la persona con demenza.
Per i limiti di quello che puoi fare, anche in RSA il riferimento è il profilo OSS: lo trovi riassunto nella pagina L'OSS può farlo?.
In pratica 🔧: in una residenza vedi le stesse persone ogni giorno. Sei spesso tu il primo ad accorgerti che qualcuno mangia meno, è più confuso o si muove peggio del solito. Segnalarlo subito all'infermiere è una delle cose più utili che puoi fare.
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Contratto e turni
In RSA si applicano contratti diversi a seconda di chi gestisce la struttura. Quale ti riguarda lo trovi in busta paga, e cosa cambia tra un contratto e l'altro lo spiego nella guida sullo stipendio OSS. Per l'organizzazione dei turni c'è la guida turni OSS: schema, sonno e pasti.
In sintesi
| Tema | Cosa sapere | Fonte |
|---|---|---|
| Chi accoglie una RSA | Persone non autosufficienti, dopo valutazione multidimensionale | DPCM LEA 2017, art. 30 |
| Trattamenti estensivi | Infermieri sulle 24 ore, di norma fino a 60 giorni | DPCM LEA 2017, art. 30 |
| Lungoassistenza | Recupero e mantenimento, socializzazione e animazione | DPCM LEA 2017, art. 30 |
| Standard di personale | Lo fissa ogni Regione | Delibere regionali |
| Esempio Veneto | 896 minuti a settimana per ospite, di cui 721 di OSS | DGR 1720/2022 |
| Sperimentazione Veneto | Requisito rideterminato per alcuni enti, 2024-2026 | DGR 465/2024 |
Approfondisci
- OSS in Geriatria: cosa devi sapere davvero
- Tirocinio OSS: cosa cambia tra RSA, ospedale e domicilio
- Contenzione: cosa può (e non può) fare l'OSS
Fonti: DPCM 12 gennaio 2017 (LEA), art. 30, Gazzetta Ufficiale · Regione Veneto, DGR n. 1720 del 30 dicembre 2022 · Regione Veneto, DGR n. 465 del 2 maggio 2024
📖 Parole difficili
- Valutazione multidimensionale:
- Valutazione dei bisogni della persona che precede la presa in carico in struttura residenziale.
Da ricordare
- I minuti minimi di assistenza per ospite sono stabiliti dalla Regione e non sono uguali in tutta Italia.
- In Veneto lo standard prevede almeno 721 minuti a settimana di assistenza diretta garantiti da OSS.
- L'osservazione quotidiana dell'OSS serve a riferire subito all'infermiere se l'ospite mangia meno o peggiora.
Domande frequenti
Le persone non autosufficienti, dopo una valutazione multidimensionale e la presa in carico, come prevede l'articolo 30 del DPCM LEA del 12 gennaio 2017.
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Vai al gruppoNota: contenuto informativo scritto da un OSS, non sostituisce formazione, protocolli o indicazioni cliniche. Segui sempre i protocolli della tua struttura e le indicazioni dell'infermiere.






