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Lavorare in RSA da OSS: cosa devi sapere davvero
Il lavoro dell'OSS nei reparti

Lavorare in RSA da OSS: cosa devi sapere davvero

Aggiornato il 4 min di lettura

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In 30 secondi

  1. La RSA accoglie persone non autosufficienti con trattamenti estensivi o di lungoassistenza previsti dai LEA.
  2. Il minutaggio minimo di assistenza per ogni ospite viene stabilito dalle singole Regioni e non dallo Stato.
  3. In turno l'OSS cura l'igiene, i pasti, la prevenzione e segnala subito ogni cambiamento all'infermiere.

In ospedale il paziente arriva, viene curato e se ne va. In RSA no: le persone vivono lì, a volte per anni, e tu entri nella loro giornata ogni mattina. È un lavoro diverso, con regole proprie. Conoscerle ti aiuta a capire cosa ti spetta fare, e anche quanto personale dovrebbe esserci accanto a te.

Cos'è una RSA secondo la legge

Il riferimento nazionale è l'articolo 30 del DPCM 12 gennaio 2017, quello dei Livelli essenziali di assistenza (LEA). Il Servizio sanitario nazionale garantisce l'assistenza residenziale alle persone non autosufficienti, dopo una valutazione multidimensionale e la presa in carico.

I trattamenti sono di due tipi:

  • estensivi: per persone che non hanno particolari criticità ma richiedono un'elevata tutela sanitaria, con presenza infermieristica sulle 24 ore. Durano di norma non più di 60 giorni e sono a carico del Servizio sanitario nazionale;
  • di lungoassistenza: per il recupero e il mantenimento delle capacità, compresi interventi di sollievo per chi si prende cura della persona, con attività di socializzazione e animazione. Il Servizio sanitario ne copre il 50% della tariffa giornaliera.

Tra le prestazioni che la norma elenca ci sono quelle tutelari: è l'area in cui lavora l'OSS, accanto a quella medica, infermieristica e riabilitativa.

  • 721

    minuti a settimana per ospite di assistenza diretta OSS in Veneto

  • 103

    minuti medi al giorno di assistenza diretta OSS per ospite in Veneto

  • 60

    giorni di durata massima ordinaria dei trattamenti estensivi

  • 50%

    della tariffa giornaliera a carico del SSN nella lungoassistenza

La mappa dell’argomento

Lavorare in RSA da OSS

  • Livello nazionale

    • Regolato dall'art. 30 del DPCM LEA 2017
    • Richiede valutazione multidimensionale
    • Distingue cure estensive e lungoassistenza
  • Standard regionali

    • I minuti minimi variano in ogni Regione
    • In Veneto previsti 896 minuti socio-sanitari
    • Rendicontazione obbligatoria ogni anno
  • Mansioni del turno

    • Cura della persona e bagno a letto
    • Supporto ai pasti anche con demenza
    • Prevenzione di cadute e lesioni da pressione
  • Relazione e vigilanza

    • Presenza costante nella vita dell'ospite
    • Segnalazione precoce di anomalie cliniche

Tipi di trattamento in RSA secondo il DPCM LEA 2017

Trattamenti estensiviLungoassistenza
Obiettivo principaleElevata tutela sanitaria senza particolari criticitàRecupero, mantenimento, sollievo e socializzazione
Copertura economicaInteramente a carico del Servizio sanitario nazionaleIl Servizio sanitario nazionale copre il 50% della tariffa

Cosa è successo, in ordine

  1. 12 gennaio 2017

    Il DPCM sui LEA definisce i livelli di assistenza residenziale e le prestazioni tutelari.

  2. 30 dicembre 2022

    La DGR 1720 del Veneto fissa gli standard di personale calcolati in minuti per ospite.

  3. 2 maggio 2024

    La DGR 465 del Veneto avvia una sperimentazione triennale sui requisiti fino al 2026.

Quanta assistenza OSS spetta a ogni ospite

È la domanda che si fanno in tanti, soprattutto di notte. La risposta è che lo decide la Regione, con delibere pubblicate sul Bollettino regionale. Ogni Regione ha le sue regole e cambiano nel tempo, quindi vale la pena cercare quella della tua.

Un esempio concreto è il Veneto. La DGR 1720 del 30 dicembre 2022 ha smesso di contare il personale in unità per numero di ospiti e ha fissato uno standard minimo in minuti di assistenza per ospite:

  • area socio-sanitaria: almeno 896 minuti a settimana per ospite, di cui 721 minuti di assistenza diretta che devono essere garantiti da OSS, anche con formazione complementare;
  • fino a 175 minuti possono essere attività indirette svolte all'interno dei nuclei, per il benessere dell'ospite;
  • area sanitaria: almeno 147 minuti a settimana per ospite, con servizio infermieristico garantito nelle 24 ore;
  • in tutto, lo standard di personale sanitario e socio-sanitario è di 1.043 minuti a settimana per ospite.

Il fatto 💡: 721 minuti a settimana divisi per 7 giorni fanno circa 103 minuti al giorno di assistenza diretta OSS per ogni ospite. È un minimo, calcolato come media sull'anno, e la struttura deve rendicontarlo ogni anno.

La stessa delibera fissa anche un tetto alle dimensioni: al massimo 120 posti letto, organizzati in nuclei di 30.

Attenzione ⚠️: con la DGR 465 del 2 maggio 2024 il Veneto ha avviato una sperimentazione triennale (2024-2026) che ridetermina questo requisito per gli enti che rientrano in determinati parametri di case mix. Prima di fare conti sulla tua struttura, verifica quale regola le si applica.

Cosa fai davvero in turno

Il cuore del lavoro in RSA è l'assistenza alla persona nella vita di tutti i giorni. Ogni attività ha la sua guida sul portale:

Per i limiti di quello che puoi fare, anche in RSA il riferimento è il profilo OSS: lo trovi riassunto nella pagina L'OSS può farlo?.

In pratica 🔧: in una residenza vedi le stesse persone ogni giorno. Sei spesso tu il primo ad accorgerti che qualcuno mangia meno, è più confuso o si muove peggio del solito. Segnalarlo subito all'infermiere è una delle cose più utili che puoi fare.

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Contratto e turni

In RSA si applicano contratti diversi a seconda di chi gestisce la struttura. Quale ti riguarda lo trovi in busta paga, e cosa cambia tra un contratto e l'altro lo spiego nella guida sullo stipendio OSS. Per l'organizzazione dei turni c'è la guida turni OSS: schema, sonno e pasti.

In sintesi

TemaCosa sapereFonte
Chi accoglie una RSAPersone non autosufficienti, dopo valutazione multidimensionaleDPCM LEA 2017, art. 30
Trattamenti estensiviInfermieri sulle 24 ore, di norma fino a 60 giorniDPCM LEA 2017, art. 30
LungoassistenzaRecupero e mantenimento, socializzazione e animazioneDPCM LEA 2017, art. 30
Standard di personaleLo fissa ogni RegioneDelibere regionali
Esempio Veneto896 minuti a settimana per ospite, di cui 721 di OSSDGR 1720/2022
Sperimentazione VenetoRequisito rideterminato per alcuni enti, 2024-2026DGR 465/2024

📖 Parole difficili

Valutazione multidimensionale:
Valutazione dei bisogni della persona che precede la presa in carico in struttura residenziale.

Da ricordare

  • I minuti minimi di assistenza per ospite sono stabiliti dalla Regione e non sono uguali in tutta Italia.
  • In Veneto lo standard prevede almeno 721 minuti a settimana di assistenza diretta garantiti da OSS.
  • L'osservazione quotidiana dell'OSS serve a riferire subito all'infermiere se l'ospite mangia meno o peggiora.
Il lavoro dell'OSS nei repartirepartirsaanzianinon autosufficienzastandard di personale

Domande frequenti

Le persone non autosufficienti, dopo una valutazione multidimensionale e la presa in carico, come prevede l'articolo 30 del DPCM LEA del 12 gennaio 2017.

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Nota: contenuto informativo scritto da un OSS, non sostituisce formazione, protocolli o indicazioni cliniche. Segui sempre i protocolli della tua struttura e le indicazioni dell'infermiere.

Vincenzo Talia

Vincenzo Talia

OSS dal 2012, fondatore di Portale OSS.

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