
TFR e TFS dell'OSS: come si calcola e cosa spetta
In 30 secondi
- A fine lavoro spetta una somma oltre lo stipendio: TFS o TFR in base a quando sei stato assunto.
- Il TFR si accumula ogni anno e spetta per intero sia per dimissioni sia per licenziamento o pensione.
- Nel settore pubblico le ferie non godute di norma non si pagano e cambiano le regole su anticipi e NASpI.
Non è solo l'ultimo stipendio
Quando smetti di lavorare, per dimissioni, licenziamento o pensione, ti spetta una somma che va oltre l'ultima busta paga. Si chiama Trattamento di Fine Rapporto (TFR) oppure Trattamento di Fine Servizio (TFS), a seconda di quando sei stato assunto.
Molti OSS lo scoprono solo all'uscita, e le sorprese più frequenti sono due: quanto tempo passa prima di ricevere i soldi e come funzionano le ferie non godute. Qui trovi le regole in ordine.
TFS o TFR: quale hai tu
Nel pubblico impiego, che è dove lavora la maggior parte degli OSS, conta la data di assunzione:
- assunto entro il 31 dicembre 2000: sei in regime TFS, gestito da INPS;
- assunto dal 1° gennaio 2001: sei in regime TFR.
Nel settore privato (RSA private, cooperative) c'è solo il TFR, disciplinato dall'articolo 2120 del Codice civile.
I due regimi si calcolano in modo diverso e hanno regole diverse sui tempi di pagamento. Per capire il tuo, guarda la lettera di assunzione o chiedi all'ufficio personale.
- 6,91%
Quota della retribuzione annua utile accantonata ogni anno per il TFR
- 70%
Anticipo massimo del TFR maturato richiedibile nel settore privato
- 17%
Imposta sostitutiva applicata sulla rivalutazione annuale del TFR
La mappa dell’argomento
TFR e TFS dell'OSS
Calcolo TFR
- Accantona il 6,91% della paga annua utile
- Rivalutazione annua con 1,5% fisso e quota ISTAT
Uscita dal lavoro
- Spetta per dimissioni, licenziamento o pensione
- L'importo maturato non cambia con la causa di uscita
Regole settore pubblico
- Ferie non godute vietate da pagare per legge
- Niente NASpI per assunti a tempo indeterminato
Anticipo somme
- Nel privato fino al 70% dopo 8 anni di lavoro
- Nel pubblico prestito fino a 45.000 € per pensionandi
Differenze tra settore pubblico e privato
| Pubblico impiego | Settore privato | |
|---|---|---|
| Ferie non godute | Vietato pagarle, salvo negazione per esigenze di servizio | Vengono liquidate in busta paga alla fine del rapporto |
| Indennità NASpI | Non spetta a chi ha un contratto a tempo indeterminato | Spetta ai lavoratori che perdono il posto con i requisiti |
Cosa è successo, in ordine
Entro il 31 dicembre 2000
Assunzione nel pubblico impiego con applicazione del regime TFS gestito da INPS
Dal 1° gennaio 2001
Assunzione nel pubblico impiego con applicazione del regime TFR
Come si calcola il TFR
Per il TFR vale questa regola: ogni anno si accantona il 6,91% della retribuzione annua utile. Si somma anno dopo anno e, alla fine del rapporto, si ottiene il totale.
Retribuzione annua utile × 6,91% × anni di servizio = TFR lordo (senza rivalutazione)
Attenzione ⚠️: la percentuale va applicata alla retribuzione di un anno intero, non a quella di un mese. È l'errore più comune quando si fa il conto a mano.
Un esempio
Supponi una retribuzione annua utile di 28.000 € lordi e 15 anni di servizio.
- accantonamento di un anno: 28.000 € × 6,91% ≈ 1.935 €;
- dopo 15 anni: circa 29.000 € lordi, prima della rivalutazione.
Sono cifre di esempio. Nella realtà la retribuzione cambia negli anni e il conteggio è fatto anno per anno.
Cosa entra nella retribuzione utile
Entrano le voci della retribuzione che il contratto e l'ente considerano utili ai fini del TFR, in genere quelle fisse e continuative. Le somme occasionali di norma restano fuori. Per sapere se una voce specifica, per esempio l'indennità di turno, conta nel tuo caso, chiedi all'ufficio personale.
In pratica 🔧: chiedi per iscritto quali voci della tua busta paga entrano nella base di calcolo. È una domanda normale e hai diritto a una risposta.
La rivalutazione
La somma accantonata non resta ferma. Ogni anno si rivaluta con l'1,5% fisso più il 75% dell'aumento dei prezzi rilevato dall'ISTAT. Con inflazione bassa cresce poco; con inflazione alta cresce di più.
Dimissioni, licenziamento o pensione: l'importo è lo stesso
Il TFR è una retribuzione che hai già maturato lavorando. Per questo spetta per intero in ogni caso di fine rapporto: dimissioni, licenziamento, anche per giusta causa, pensionamento.
La causa della cessazione cambia altre cose:
- i tempi di pagamento, che nel pubblico sono molto diversi (li trovi nell'articolo quando arriva il TFS/TFR dei dipendenti pubblici);
- la NASpI, l'indennità di disoccupazione.
La NASpI
La NASpI spetta ai lavoratori dipendenti che perdono il lavoro, ma non ai dipendenti pubblici a tempo indeterminato. Spetta invece ai dipendenti pubblici a tempo determinato. Serve aver versato almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti. Dura la metà delle settimane contribuite negli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi.
Se sei a tempo indeterminato nel pubblico e ti dimetti o vieni licenziato, non conti sulla NASpI.
Le ferie non godute: nel pubblico non funzionano come nel privato
Nel settore privato le ferie non godute alla fine del rapporto si liquidano in busta paga. Nel pubblico impiego la regola generale è opposta: l'articolo 5, comma 8, del D.L. 95/2012 vieta di pagare le ferie non godute, anche quando il rapporto finisce per dimissioni o pensione.
Il fatto 💡: il divieto non è assoluto. La Corte costituzionale (sentenza 95/2016) ha stabilito che, se non hai potuto fare le ferie per esigenze di servizio o per cause che dipendono dall'amministrazione, hai diritto a un'indennità. La giurisprudenza più recente va nella stessa direzione: l'ente deve dimostrare di averti messo davvero in condizione di fruirne.
In pratica 🔧: durante l'anno chiedi e documenta le ferie. Se ti vengono negate per esigenze di reparto, conserva la risposta scritta. Quella carta può servire se a fine rapporto ti restano giorni non goduti.
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L'anticipo del TFR
Nel privato puoi chiedere un'anticipazione se hai almeno 8 anni di anzianità in azienda. Può arrivare fino al 70% di quanto maturato e solo per motivi precisi: spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa per te o per i figli, congedi e formazione.
Nel pubblico non c'è l'anticipazione del privato. Per chi va in pensione esiste però un anticipo finanziario fino a 45.000 € del TFS/TFR, con un prestito agevolato da una banca convenzionata. Il prestito è garantito da un fondo gestito da INPS. È una scelta da valutare con calma, perché è un finanziamento e ha un costo.
Come viene tassato
Il TFR non si tassa come lo stipendio. Ha una tassazione separata: all'inizio l'imposta viene calcolata in via provvisoria dal datore di lavoro, poi l'Agenzia delle Entrate rifà il calcolo definitivo. Sulla rivalutazione annuale si paga un'imposta sostitutiva del 17%.
Attenzione ⚠️: il conto definitivo può arrivare dopo il pagamento, con un eventuale conguaglio. Non ti allarmare se l'importo netto non coincide con la cifra che avevi in mente.
In sintesi
| Elemento | Cosa sapere |
|---|---|
| TFS o TFR | Pubblico: assunto entro il 31/12/2000 = TFS, dal 2001 = TFR |
| Accantonamento TFR | 6,91% della retribuzione annua utile, ogni anno |
| Rivalutazione | 1,5% fisso + 75% inflazione ISTAT |
| Dimissioni, licenziamento, pensione | Il TFR spetta per intero in tutti i casi |
| Ferie non godute (pubblico) | Regola generale: non si pagano. Eccezione: se non dipende da te |
| NASpI | Non spetta ai dipendenti pubblici a tempo indeterminato |
| Anticipo | Privato: fino al 70% dopo 8 anni. Pubblico: anticipo finanziario fino a 45.000 € |
| Tasse | Tassazione separata, imposta sostitutiva 17% sulla rivalutazione |
Fonti: Codice civile, art. 2120 (trattamento di fine rapporto) · D.L. 95/2012, art. 5, comma 8 (ferie non pagate nel pubblico impiego) · D.Lgs. 22/2015 (NASpI).
Prima di decidere
- Verifica se sei in TFS o in TFR dalla lettera di assunzione.
- Chiedi all'ufficio personale a quanto ammonta oggi il tuo accantonamento.
- Conta le ferie non godute e conserva le risposte scritte sulle richieste negate.
- Se stai valutando le dimissioni, guarda prima i tempi di pagamento nel tuo caso.
I valori citati derivano dalla normativa generale su TFR e TFS e dalle schede INPS. Verifica sempre il tuo caso con l'ufficio personale del tuo ente o con un patronato, perché contratto e situazione personale possono cambiare l'esito.
Cosa fare adesso
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Stampa la scheda di una pagina con i passi principali, da tenere in reparto o salvare in PDF.
📖 Parole difficili
- TFR:
- Trattamento di Fine Rapporto, somma calcolata accantonando ogni anno il 6,91% della retribuzione utile.
- TFS:
- Trattamento di Fine Servizio, regime gestito da INPS per dipendenti pubblici assunti entro il 31 dicembre 2000.
- Tassazione separata:
- Regime fiscale che non somma il TFR allo stipendio dell'anno e prevede un conguaglio dell'Agenzia delle Entrate.
Da ricordare
- Il TFR spetta per intero in ogni caso, anche in caso di licenziamento per giusta causa o dimissioni.
- Nel pubblico le ferie non godute si pagano solo se non fruite per comprovate esigenze di servizio.
- Il calcolo delle tasse sul TFR e provvisorio in busta paga e viene ricalcolato dall'Agenzia delle Entrate.
Domande frequenti
Nel pubblico impiego la distinzione è stabilita dalla data di assunzione: con contratto entro il 31 dicembre 2000 ti spetta il TFS, mentre dal 1° gennaio 2001 il TFR. Nel settore privato esiste sempre e solo il TFR. Puoi verificare la tua situazione nella lettera di assunzione o chiedendo all'ufficio personale.
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