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TFR e TFS dell'OSS: come si calcola e cosa spetta
Diritti e CCNL

TFR e TFS dell'OSS: come si calcola e cosa spetta

Pubblicato il Aggiornato il 6 min di lettura

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In 30 secondi

  1. A fine lavoro spetta una somma oltre lo stipendio: TFS o TFR in base a quando sei stato assunto.
  2. Il TFR si accumula ogni anno e spetta per intero sia per dimissioni sia per licenziamento o pensione.
  3. Nel settore pubblico le ferie non godute di norma non si pagano e cambiano le regole su anticipi e NASpI.

Non è solo l'ultimo stipendio

Quando smetti di lavorare, per dimissioni, licenziamento o pensione, ti spetta una somma che va oltre l'ultima busta paga. Si chiama Trattamento di Fine Rapporto (TFR) oppure Trattamento di Fine Servizio (TFS), a seconda di quando sei stato assunto.

Molti OSS lo scoprono solo all'uscita, e le sorprese più frequenti sono due: quanto tempo passa prima di ricevere i soldi e come funzionano le ferie non godute. Qui trovi le regole in ordine.

Come si calcola il TFR: gli elementi che contano

TFS o TFR: quale hai tu

Nel pubblico impiego, che è dove lavora la maggior parte degli OSS, conta la data di assunzione:

  • assunto entro il 31 dicembre 2000: sei in regime TFS, gestito da INPS;
  • assunto dal 1° gennaio 2001: sei in regime TFR.

Nel settore privato (RSA private, cooperative) c'è solo il TFR, disciplinato dall'articolo 2120 del Codice civile.

I due regimi si calcolano in modo diverso e hanno regole diverse sui tempi di pagamento. Per capire il tuo, guarda la lettera di assunzione o chiedi all'ufficio personale.

  • 6,91%

    Quota della retribuzione annua utile accantonata ogni anno per il TFR

  • 70%

    Anticipo massimo del TFR maturato richiedibile nel settore privato

  • 17%

    Imposta sostitutiva applicata sulla rivalutazione annuale del TFR

La mappa dell’argomento

TFR e TFS dell'OSS

  • Calcolo TFR

    • Accantona il 6,91% della paga annua utile
    • Rivalutazione annua con 1,5% fisso e quota ISTAT
  • Uscita dal lavoro

    • Spetta per dimissioni, licenziamento o pensione
    • L'importo maturato non cambia con la causa di uscita
  • Regole settore pubblico

    • Ferie non godute vietate da pagare per legge
    • Niente NASpI per assunti a tempo indeterminato
  • Anticipo somme

    • Nel privato fino al 70% dopo 8 anni di lavoro
    • Nel pubblico prestito fino a 45.000 € per pensionandi

Differenze tra settore pubblico e privato

Pubblico impiegoSettore privato
Ferie non goduteVietato pagarle, salvo negazione per esigenze di servizioVengono liquidate in busta paga alla fine del rapporto
Indennità NASpINon spetta a chi ha un contratto a tempo indeterminatoSpetta ai lavoratori che perdono il posto con i requisiti

Cosa è successo, in ordine

  1. Entro il 31 dicembre 2000

    Assunzione nel pubblico impiego con applicazione del regime TFS gestito da INPS

  2. Dal 1° gennaio 2001

    Assunzione nel pubblico impiego con applicazione del regime TFR

Come si calcola il TFR

Per il TFR vale questa regola: ogni anno si accantona il 6,91% della retribuzione annua utile. Si somma anno dopo anno e, alla fine del rapporto, si ottiene il totale.

Retribuzione annua utile × 6,91% × anni di servizio = TFR lordo (senza rivalutazione)

Attenzione ⚠️: la percentuale va applicata alla retribuzione di un anno intero, non a quella di un mese. È l'errore più comune quando si fa il conto a mano.

Un esempio

Supponi una retribuzione annua utile di 28.000 € lordi e 15 anni di servizio.

  • accantonamento di un anno: 28.000 € × 6,91% ≈ 1.935 €;
  • dopo 15 anni: circa 29.000 € lordi, prima della rivalutazione.

Sono cifre di esempio. Nella realtà la retribuzione cambia negli anni e il conteggio è fatto anno per anno.

Cosa entra nella retribuzione utile

Entrano le voci della retribuzione che il contratto e l'ente considerano utili ai fini del TFR, in genere quelle fisse e continuative. Le somme occasionali di norma restano fuori. Per sapere se una voce specifica, per esempio l'indennità di turno, conta nel tuo caso, chiedi all'ufficio personale.

In pratica 🔧: chiedi per iscritto quali voci della tua busta paga entrano nella base di calcolo. È una domanda normale e hai diritto a una risposta.

La rivalutazione

La somma accantonata non resta ferma. Ogni anno si rivaluta con l'1,5% fisso più il 75% dell'aumento dei prezzi rilevato dall'ISTAT. Con inflazione bassa cresce poco; con inflazione alta cresce di più.

Dimissioni, licenziamento o pensione: l'importo è lo stesso

Il TFR è una retribuzione che hai già maturato lavorando. Per questo spetta per intero in ogni caso di fine rapporto: dimissioni, licenziamento, anche per giusta causa, pensionamento.

La causa della cessazione cambia altre cose:

La NASpI

La NASpI spetta ai lavoratori dipendenti che perdono il lavoro, ma non ai dipendenti pubblici a tempo indeterminato. Spetta invece ai dipendenti pubblici a tempo determinato. Serve aver versato almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti. Dura la metà delle settimane contribuite negli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi.

Se sei a tempo indeterminato nel pubblico e ti dimetti o vieni licenziato, non conti sulla NASpI.

Le ferie non godute: nel pubblico non funzionano come nel privato

Nel settore privato le ferie non godute alla fine del rapporto si liquidano in busta paga. Nel pubblico impiego la regola generale è opposta: l'articolo 5, comma 8, del D.L. 95/2012 vieta di pagare le ferie non godute, anche quando il rapporto finisce per dimissioni o pensione.

Il fatto 💡: il divieto non è assoluto. La Corte costituzionale (sentenza 95/2016) ha stabilito che, se non hai potuto fare le ferie per esigenze di servizio o per cause che dipendono dall'amministrazione, hai diritto a un'indennità. La giurisprudenza più recente va nella stessa direzione: l'ente deve dimostrare di averti messo davvero in condizione di fruirne.

In pratica 🔧: durante l'anno chiedi e documenta le ferie. Se ti vengono negate per esigenze di reparto, conserva la risposta scritta. Quella carta può servire se a fine rapporto ti restano giorni non goduti.

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L'anticipo del TFR

Nel privato puoi chiedere un'anticipazione se hai almeno 8 anni di anzianità in azienda. Può arrivare fino al 70% di quanto maturato e solo per motivi precisi: spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa per te o per i figli, congedi e formazione.

Nel pubblico non c'è l'anticipazione del privato. Per chi va in pensione esiste però un anticipo finanziario fino a 45.000 € del TFS/TFR, con un prestito agevolato da una banca convenzionata. Il prestito è garantito da un fondo gestito da INPS. È una scelta da valutare con calma, perché è un finanziamento e ha un costo.

Come viene tassato

Il TFR non si tassa come lo stipendio. Ha una tassazione separata: all'inizio l'imposta viene calcolata in via provvisoria dal datore di lavoro, poi l'Agenzia delle Entrate rifà il calcolo definitivo. Sulla rivalutazione annuale si paga un'imposta sostitutiva del 17%.

Attenzione ⚠️: il conto definitivo può arrivare dopo il pagamento, con un eventuale conguaglio. Non ti allarmare se l'importo netto non coincide con la cifra che avevi in mente.

In sintesi

ElementoCosa sapere
TFS o TFRPubblico: assunto entro il 31/12/2000 = TFS, dal 2001 = TFR
Accantonamento TFR6,91% della retribuzione annua utile, ogni anno
Rivalutazione1,5% fisso + 75% inflazione ISTAT
Dimissioni, licenziamento, pensioneIl TFR spetta per intero in tutti i casi
Ferie non godute (pubblico)Regola generale: non si pagano. Eccezione: se non dipende da te
NASpINon spetta ai dipendenti pubblici a tempo indeterminato
AnticipoPrivato: fino al 70% dopo 8 anni. Pubblico: anticipo finanziario fino a 45.000 €
TasseTassazione separata, imposta sostitutiva 17% sulla rivalutazione

Fonti: Codice civile, art. 2120 (trattamento di fine rapporto) · D.L. 95/2012, art. 5, comma 8 (ferie non pagate nel pubblico impiego) · D.Lgs. 22/2015 (NASpI).

Prima di decidere

  1. Verifica se sei in TFS o in TFR dalla lettera di assunzione.
  2. Chiedi all'ufficio personale a quanto ammonta oggi il tuo accantonamento.
  3. Conta le ferie non godute e conserva le risposte scritte sulle richieste negate.
  4. Se stai valutando le dimissioni, guarda prima i tempi di pagamento nel tuo caso.

I valori citati derivano dalla normativa generale su TFR e TFS e dalle schede INPS. Verifica sempre il tuo caso con l'ufficio personale del tuo ente o con un patronato, perché contratto e situazione personale possono cambiare l'esito.

Cosa fare adesso

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Stampa la scheda di una pagina con i passi principali, da tenere in reparto o salvare in PDF.

📖 Parole difficili

TFR:
Trattamento di Fine Rapporto, somma calcolata accantonando ogni anno il 6,91% della retribuzione utile.
TFS:
Trattamento di Fine Servizio, regime gestito da INPS per dipendenti pubblici assunti entro il 31 dicembre 2000.
Tassazione separata:
Regime fiscale che non somma il TFR allo stipendio dell'anno e prevede un conguaglio dell'Agenzia delle Entrate.

Da ricordare

  • Il TFR spetta per intero in ogni caso, anche in caso di licenziamento per giusta causa o dimissioni.
  • Nel pubblico le ferie non godute si pagano solo se non fruite per comprovate esigenze di servizio.
  • Il calcolo delle tasse sul TFR e provvisorio in busta paga e viene ricalcolato dall'Agenzia delle Entrate.
Diritti e CCNLdiritticcnltfrfine rapporto

Domande frequenti

Nel pubblico impiego la distinzione è stabilita dalla data di assunzione: con contratto entro il 31 dicembre 2000 ti spetta il TFS, mentre dal 1° gennaio 2001 il TFR. Nel settore privato esiste sempre e solo il TFR. Puoi verificare la tua situazione nella lettera di assunzione o chiedendo all'ufficio personale.

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Vincenzo Talia

Vincenzo Talia

OSS dal 2012, fondatore di Portale OSS.

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