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Paziente in dialisi: cosa osserva e protegge l'OSS
Il lavoro dell'OSS nei reparti

Paziente in dialisi: cosa osserva e protegge l'OSS

Aggiornato il 6 min di lettura

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In 30 secondi

  1. L'accesso vascolare è ciò che permette la dialisi: va protetto in ogni gesto di assistenza.
  2. Sul braccio con l'accesso niente pressione, prelievi, flebo, pesi o abiti stretti.
  3. Sanguinamento, febbre, fremito assente o mano fredda si riferiscono subito all'infermiere.

Una persona in dialisi arriva in reparto con una cosa da difendere più di ogni altra: il punto da cui passa il sangue durante la seduta. Se l'accesso si danneggia, la dialisi diventa più difficile. Molti danni nascono da gesti piccoli, fatti per abitudine: la pressione misurata sul braccio sbagliato, una flebo, un peso sollevato. Sono gesti che passano anche da te.

Perché serve un accesso

Il Documento di indirizzo del Ministero della Salute definisce la malattia renale cronica come "una condizione di alterata funzione renale che persiste per più di 3 mesi" e la classifica in 5 stadi di gravità crescente. Lo stadio 5, quello più grave, corrisponde a un filtrato inferiore a 15 ml/min o alla dialisi.

L'emodialisi filtra dal sangue scorie e acqua, come faceva il rene sano. Il sangue passa in un filtro esterno al corpo, collegato alla macchina con aghi. In centro, di solito, le sedute sono 3 a settimana e durano circa 4 ore (NIDDK). Non cura la malattia: ne sostituisce in parte la funzione.

  • 3 a settimana

    Sedute di emodialisi in centro, di solito

  • 4 ore

    Durata circa di ogni seduta in centro

  • 4,5 kg

    Peso massimo da portare con il braccio dell'accesso

  • 38,0 °C

    Febbre da riferire subito al personale

La mappa dell’argomento

Accesso per la dialisi

  • Tipi

    • Fistola arterovenosa
    • Graft, catetere venoso
  • Da proteggere

    • Niente pressione né prelievi
    • Niente pesi né abiti stretti
  • Da riferire

    • Sanguinamento o infezione
    • Fremito assente, mano fredda
  • Limiti

    • Niente puntura né macchina
    • Liquidi e dieta: piano del centro

I tre tipi di accesso

Fistola arterovenosaCatetere venoso
Che cos'èArteria collegata a una vena, di solito nel braccioTubicino in una vena di collo, torace o inguine
DurataMigliore a lungo termineAccesso temporaneo
RischiMeno infezioni e coaguliPiù rischio di infezione

I tre tipi di accesso

  • Fistola arterovenosa: un chirurgo collega un'arteria a una vena, di solito nel braccio. Il NIDDK la indica come l'opzione migliore a lungo termine: ha il flusso più elevato, è meno soggetta a infezioni e coaguli e dura più a lungo.
  • Graft: un tubo sintetico collega arteria e vena. Può essere usato subito dopo l'intervento, ma ha più rischi di infezione e di coaguli.
  • Catetere venoso: un tubicino inserito in una vena del collo, del torace o dell'inguine. È un accesso temporaneo.

Come si protegge il braccio dell'accesso

Le indicazioni di MedlinePlus (revisione del 28 ottobre 2024) valgono per il paziente e per chi lo assiste:

  • niente misurazione della pressione, flebo o prelievi sul braccio con l'accesso
  • non dormirci sopra
  • non portare pesi oltre circa 4,5 kg con quel braccio
  • niente orologi, gioielli o abiti stretti sopra l'accesso
  • evitare urti e tagli
  • usare l'accesso solo per la dialisi

Il fatto 💡: il NIDDK suggerisce di chiedere che prelievi ed esami con ago o flebo siano fatti solo nelle vene sotto il polso, per esempio sul dorso della mano, per proteggere le vene del braccio dell'accesso.

In pratica 🔧: quando devi misurare i parametri o aiutare il paziente a spostarsi, chiediti prima da che parte è l'accesso. Per le tecniche generali vedi la guida sulla rilevazione dei parametri vitali. Se dalla cartella o dall'infermiere non risulta chiaro, chiedi.

Accesso vascolare in dialisi: cosa proteggere e cosa riferire

Cosa osservi e riferisci

L'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001 indica tra le attività dell'OSS quella di osservare, riconoscere e riferire alcuni dei più comuni sintomi di allarme. Con una persona in dialisi, MedlinePlus indica di contattare subito il medico in questi casi, e per te significa avvisare subito l'infermiere:

  • sanguinamento dal sito di accesso
  • segni di infezione: rossore, gonfiore, dolore, calore, pus, febbre
  • febbre di 38,0 °C o più
  • fremito ridotto o assente (la leggera vibrazione che indica il flusso)
  • mano fredda, intorpidita o debole

Attenzione ⚠️: il fremito lo controlla ogni giorno il paziente, a cui il personale insegna come fare. Se ti dice che non lo sente più, non aspettare la prossima seduta: avvisa subito l'infermiere.

Durante e dopo la seduta

Il NIDDK elenca alcuni effetti collaterali possibili: crampi muscolari, spesso per una rimozione di liquidi troppo rapida, e ipotensione, con debolezza, vertigini o nausea. Sono segnali che riferisci all'infermiere senza minimizzare. Il NIDDK indica anche il rischio di perdita di sangue se un ago o un tubo si stacca, e ricorda che la macchina ha un allarme per questo. Se vedi sangue o un tubo staccato, avvisa subito il personale e non lasciare la persona sola.

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Liquidi e alimentazione

Il NIDDK indica di limitare sodio, fosforo e liquidi, compresi quelli contenuti negli alimenti, e di concordare il piano con il dietista del centro. Per te vuol dire attenerti a quanto previsto dal piano del paziente: se chiede più da bere o rifiuta il pasto, non decidi tu, lo dici all'infermiere.

Stare accanto a chi si cura da anni

Il Documento del Ministero ricorda che vivere con una malattia cronica porta cambiamenti importanti, "incertezza e ansia per il futuro", e che le relazioni familiari, professionali e sociali possono incrinarsi. Descrive anche la criticità per cui, in Italia, un malato su tre che deve iniziare la dialisi non è informato, o non lo è adeguatamente, su ciò che lo aspetta. Non spiegare tu la terapia: ascolta, rispetta gli orari delle sedute e segnala all'infermiere se la persona è molto angosciata o confusa.

Dove finisce la tua competenza

Tu sì: proteggi il braccio dell'accesso, osservi e riferisci i segni di allarme, riferisci crampi, vertigini, nausea e cambiamenti di umore, rispetti il piano su liquidi e alimentazione.

Tu non: decidi se un sintomo è grave, modifichi liquidi o dieta, rispondi a domande sulla terapia. Puntura dell'accesso e collegamento alla macchina non sono attività che l'Accordo del 2001 attribuisce all'OSS, che non nomina nemmeno la dialisi: in caso di dubbio chiedi all'infermiere.

Gli errori da evitare

  • Misurare la pressione, fare un prelievo o una flebo sul braccio con l'accesso
  • Sollevare o tirare il paziente per il braccio dell'accesso
  • Lasciare il paziente dormire sul braccio dell'accesso
  • Aspettare che "passi da solo" un sanguinamento, una mano fredda o una febbre
  • Dare da bere in più a chi ha restrizioni sui liquidi
  • Dare consigli sulla terapia o sulla dieta senza passare dall'infermiere

In sintesi

AspettoCosa sapere
AccessiFistola arterovenosa (preferita a lungo termine), graft, catetere venoso (temporaneo)
Sedute in centroDi solito 3 a settimana, circa 4 ore ciascuna (NIDDK)
Da evitare sul braccio con l'accessoPressione, prelievi, flebo, pesi oltre circa 4,5 kg, dormirci sopra, abiti stretti
Segnali da riferire subitoSanguinamento, segni di infezione, febbre di 38,0 °C o più, fremito ridotto o assente, mano fredda, intorpidita o debole
Effetti collaterali possibiliCrampi, ipotensione con debolezza, vertigini, nausea
Liquidi e alimentazioneLimiti concordati con il dietista del centro: l'OSS non li modifica
Ruolo dell'OSSOsserva, riconosce e riferisce i sintomi di allarme (Accordo 2001)

Fonti: NIDDK, Hemodialysis (National Institutes of Health, revisione gennaio 2018) · MedlinePlus, Cura dell'accesso vascolare per l'emodialisi (National Library of Medicine, revisione 28 ottobre 2024) · Ministero della Salute, Documento di indirizzo per la malattia renale cronica (copia ospitata da SIMG) · Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, Allegato A (competenze dell'OSS). NIDDK e MedlinePlus sono fonti statunitensi: le procedure del tuo centro dialisi possono differire e hanno la precedenza.

Cosa fare adesso

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Stampa la scheda di una pagina con i passi principali, da tenere in reparto o salvare in PDF.

📖 Parole difficili

Fistola:
Collegamento chirurgico tra un'arteria e una vena, di solito nel braccio, usato per la dialisi.
Fremito:
Leggera vibrazione sopra l'accesso che indica che il sangue scorre.

Da ricordare

  • Sul braccio con l'accesso niente pressione, prelievi, flebo o pesi.
  • Sanguinamento, febbre, fremito assente o mano fredda: avvisa subito l'infermiere.
  • Puntura, macchina e terapia non sono tue: osservi e riferisci.
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Domande frequenti

Non sul braccio con l'accesso. Niente misurazione della pressione, flebo o prelievi su quel braccio (MedlinePlus). Prima di ogni gesto chiedi da che parte è l'accesso.

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Nota: contenuto informativo scritto da un OSS, non sostituisce formazione, protocolli o indicazioni cliniche. Segui sempre i protocolli della tua struttura e le indicazioni dell'infermiere.

Vincenzo Talia

Vincenzo Talia

OSS dal 2012, fondatore di Portale OSS.

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