
Passaggio di consegne: cosa riferisce l'OSS
In 30 secondi
- Le consegne trasmettono al turno dopo ciò che serve per assistere i pazienti in sicurezza.
- L'OSS riferisce cosa ha fatto e cosa ha notato, con fatti precisi e non interpretazioni.
- Il CCNL riconosce fino a 15 minuti forfettari tra vestizione, svestizione e consegne.
Molte informazioni importanti passano di bocca in bocca al cambio turno: una caduta sfiorata, un paziente che non ha mangiato, un nuovo dolore. Se non vengono dette o registrate, il turno dopo ricomincia da zero. Le consegne servono a questo: a non perdere quello che chi c'era ha visto.
Cosa sono le consegne
Il passaggio di consegne è il momento in cui chi termina il turno passa a chi lo inizia le informazioni necessarie sui pazienti e sul lavoro. Il modo di farle cambia da reparto a reparto: c'è chi usa il passaggio orale, chi i fogli scritti e chi schemi strutturati (per esempio SBAR). Quello che segue riguarda cosa spetta a te.
Il fatto 💡: il contratto riconosce il tempo delle consegne. Nelle unità operative che garantiscono la continuità assistenziale sulle 24 ore, il CCNL Sanità 2022-2024 (art. 27, comma 14) riconosce al personale sanitario e sociosanitario fino a un massimo di 15 minuti complessivi e forfettari tra vestizione, svestizione e passaggi di consegne, purché risultanti dalle timbrature. La contrattazione integrativa può aumentare questi tempi (art. 9, comma 5, lettera l, fino a ulteriori 7 minuti complessivi in situazioni di elevata complessità dei reparti o se gli spogliatoi non sono vicini ai reparti). Verifica cosa prevede il contratto integrativo del tuo ente.
- 15 minuti
Massimo forfettario tra vestizione, svestizione e consegne
- 7 minuti
Ulteriori minuti ottenibili con la contrattazione integrativa
La mappa dell’argomento
Consegne
Cosa riferisci
- Cosa hai fatto
- Cosa hai notato
Rischi
- Cadute o quasi-cadute
- Agitazione, difficoltà nuove
Come
- Fatti, orari, quantità
- A voce e per iscritto
Limiti
- Niente diagnosi
- Un'urgenza non aspetta le consegne
Fatto e interpretazione
| Fatto (sì) | Interpretazione (no) | |
|---|---|---|
| Alimentazione | Ha mangiato metà del vassoio | Non ha appetito per la terapia |
| Umore | Ha pianto al mattino | È depresso |
| Cammino | Trascina il piede destro | Ha avuto un ictus |
Cosa ti compete riferire
L'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001 descrive l'OSS come colui che osserva e collabora alla rilevazione dei bisogni e delle condizioni di rischio-danno dell'utente, collabora all'attuazione degli interventi assistenziali e utilizza gli strumenti informativi di uso comune per la registrazione di quanto rilevato durante il servizio. Tra le competenze indica anche di osservare, riconoscere e riferire alcuni dei più comuni sintomi di allarme (per esempio pallore, sudorazione).
Tradotto per le consegne, riferisci:
- Cosa hai fatto: igiene, mobilizzazione, pasti, aiuto nella deambulazione, in base alle indicazioni del piano di assistenza
- Cosa hai notato: cambiamenti rispetto a prima (appetito, sonno, umore, cammino, pelle, diuresi, evacuazioni), segnali di allarme, dolore espresso
- Rischi: cadute o quasi-cadute, rifiuti di assistenza, agitazione, difficoltà nuove, bisogno di presidi o ausili
- Cosa resta da fare: attività programmate o interrotte, materiali mancanti, richieste dei pazienti o dei familiari in sospeso
Attenzione ⚠️: riferisci fatti, non interpretazioni. "Ha mangiato metà del vassoio" è un fatto; "non ha appetito per colpa della terapia" è una diagnosi che non ti compete. Allo stesso modo, un'urgenza non aspetta le consegne: avvisa subito l'infermiere, poi riferisci anche in consegna.
Come renderle utili
- Parti da ciò che conta. Prima i pazienti con cambiamenti o rischi, poi la routine.
- Sii preciso. Orari, quantità, dove e come, invece di "è un po' agitato" o "non sta bene".
- Metti per iscritto quello che richiede memoria. L'Accordo del 2001 prevede la registrazione con gli strumenti di uso comune del servizio: usa i fogli, i diari o il sistema informatico della tua struttura.
- Ascolta anche. Chi monta può chiedere chiarimenti: è il momento per evitare ripetizioni e fraintendimenti.
- Rispetta la riservatezza. Le consegne si fanno dove non possono sentire altri pazienti o i visitatori (vedi privacy e riservatezza).
In pratica 🔧: a fine turno, mentre scrivi o prepari le consegne, ripercorri mentalmente il giro dei pazienti che hai seguito e chiediti per ognuno: è cambiato qualcosa? Ho fatto qualcosa di diverso dal solito? C'è qualcosa che il collega deve sapere prima di entrare? Se la risposta a una di queste è sì, va detto.
La Gazzetta dell'OSS
La vita di reparto, spiegata in 3 minuti ogni martedì
Una email a settimana, 3 minuti: il consiglio da usare al prossimo turno, i concorsi OSS della settimana e la notizia da sapere. Ti disiscrivi con un clic.
Dove finisce la tua competenza
Tu sì: riferisci ciò che hai fatto e osservato, segnali rischi e bisogni, registri con gli strumenti previsti, chiedi chiarimenti, rispetti la riservatezza.
Tu non: fai diagnosi o ipotesi cliniche, comunichi prescrizioni o decisioni terapeutiche, riferisci informazioni cliniche che non hai (sono dell'infermiere o del medico), assegni o riassegni attività sanitarie.
Gli errori da evitare
- Dare per scontato che il collega "tanto lo sa" e non dire un cambiamento
- Lasciare a voce informazioni importanti che andrebbero anche scritte
- Interpretare o spiegare invece di descrivere ("sta peggio" senza dire cosa hai visto)
- Aspettare le consegne per segnalare una cosa urgente
- Parlare di un paziente davanti ad altri pazienti o ai visitatori
- Saltare le consegne perché il turno è finito o c'è fretta
In sintesi
| Aspetto | Cosa sapere |
|---|---|
| Tempo riconosciuto | Fino a 15 minuti forfettari tra vestizione, svestizione e consegne, risultanti dalle timbrature (CCNL 2022-24, art. 27 c. 14) |
| Cosa riferisci | Cosa hai fatto, cosa hai notato, rischi, cosa resta da fare |
| Come | Fatti e orari, non interpretazioni; scritto + voce |
| Cosa registri | Quanto rilevato, con gli strumenti di uso comune del servizio (Accordo 2001) |
| Urgenze | Avvisi subito l'infermiere, non attendi le consegne |
| Non è tuo compito | Diagnosi, ipotesi cliniche, decisioni terapeutiche |
Fonti: CCNL Comparto Sanità 2022-2024, art. 27 commi 13 e 14 (vestizione, svestizione e passaggio di consegne) e art. 9 comma 5 lett. l) · Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, Allegato A e B (competenze e registrazione di quanto rilevato). Verifica il testo applicato al tuo ente.
Cosa fare adesso
0 di 4
Stampa la scheda di una pagina con i passi principali, da tenere in reparto o salvare in PDF.
📖 Parole difficili
- SBAR:
- Schema strutturato per le consegne: situazione, contesto, valutazione e raccomandazione.
- Timbrature:
- Registrazioni di entrata e uscita che documentano il tempo di vestizione e consegne.
Da ricordare
- Riferisci fatti, non interpretazioni: 'ha mangiato metà vassoio', non 'non ha appetito'.
- Un'urgenza non aspetta le consegne: avvisa subito l'infermiere.
- Le informazioni importanti vanno anche scritte, non solo dette a voce.
Un cuore ci dice quali guide ti servono davvero. Non serve un account.
La Gazzetta dell'OSS · ogni martedì consiglio di reparto, concorsi e notizie
Ti è stata utile? Passala a un collega
Una guida chiara in più nel gruppo di reparto risparmia a qualcuno una ricerca a metà turno.
Commenti
Vuoi lasciare un commento?
Serve un account gratuito: ci aiuta a tenere fuori lo spam. Compare solo il tuo nome di battesimo.
Entra o crea l’accountScelti per te
Guide scelte in base a quello che leggi, ami e condividi, e a cosa serve di più alla community.
Come fate le consegne nel vostro reparto?
Raccontaci la tua esperienza nel gruppo Facebook OPERATORI SOCIO SANITARI D'ITALIA | Community & Risorse: turni, pazienti, quello che si impara solo stando in reparto.
Vai al gruppoNota: contenuto informativo scritto da un OSS, non sostituisce formazione, protocolli o indicazioni cliniche. Segui sempre i protocolli della tua struttura e le indicazioni dell'infermiere.






