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Passaggio di consegne: cosa riferisce l'OSS
Il lavoro dell'OSS nei reparti

Passaggio di consegne: cosa riferisce l'OSS

Aggiornato il 4 min di lettura

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In 30 secondi

  1. Le consegne trasmettono al turno dopo ciò che serve per assistere i pazienti in sicurezza.
  2. L'OSS riferisce cosa ha fatto e cosa ha notato, con fatti precisi e non interpretazioni.
  3. Il CCNL riconosce fino a 15 minuti forfettari tra vestizione, svestizione e consegne.

Molte informazioni importanti passano di bocca in bocca al cambio turno: una caduta sfiorata, un paziente che non ha mangiato, un nuovo dolore. Se non vengono dette o registrate, il turno dopo ricomincia da zero. Le consegne servono a questo: a non perdere quello che chi c'era ha visto.

Cosa sono le consegne

Il passaggio di consegne è il momento in cui chi termina il turno passa a chi lo inizia le informazioni necessarie sui pazienti e sul lavoro. Il modo di farle cambia da reparto a reparto: c'è chi usa il passaggio orale, chi i fogli scritti e chi schemi strutturati (per esempio SBAR). Quello che segue riguarda cosa spetta a te.

Il fatto 💡: il contratto riconosce il tempo delle consegne. Nelle unità operative che garantiscono la continuità assistenziale sulle 24 ore, il CCNL Sanità 2022-2024 (art. 27, comma 14) riconosce al personale sanitario e sociosanitario fino a un massimo di 15 minuti complessivi e forfettari tra vestizione, svestizione e passaggi di consegne, purché risultanti dalle timbrature. La contrattazione integrativa può aumentare questi tempi (art. 9, comma 5, lettera l, fino a ulteriori 7 minuti complessivi in situazioni di elevata complessità dei reparti o se gli spogliatoi non sono vicini ai reparti). Verifica cosa prevede il contratto integrativo del tuo ente.

  • 15 minuti

    Massimo forfettario tra vestizione, svestizione e consegne

  • 7 minuti

    Ulteriori minuti ottenibili con la contrattazione integrativa

La mappa dell’argomento

Consegne

  • Cosa riferisci

    • Cosa hai fatto
    • Cosa hai notato
  • Rischi

    • Cadute o quasi-cadute
    • Agitazione, difficoltà nuove
  • Come

    • Fatti, orari, quantità
    • A voce e per iscritto
  • Limiti

    • Niente diagnosi
    • Un'urgenza non aspetta le consegne

Fatto e interpretazione

Fatto (sì)Interpretazione (no)
AlimentazioneHa mangiato metà del vassoioNon ha appetito per la terapia
UmoreHa pianto al mattinoÈ depresso
CamminoTrascina il piede destroHa avuto un ictus

Cosa ti compete riferire

L'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001 descrive l'OSS come colui che osserva e collabora alla rilevazione dei bisogni e delle condizioni di rischio-danno dell'utente, collabora all'attuazione degli interventi assistenziali e utilizza gli strumenti informativi di uso comune per la registrazione di quanto rilevato durante il servizio. Tra le competenze indica anche di osservare, riconoscere e riferire alcuni dei più comuni sintomi di allarme (per esempio pallore, sudorazione).

Tradotto per le consegne, riferisci:

  • Cosa hai fatto: igiene, mobilizzazione, pasti, aiuto nella deambulazione, in base alle indicazioni del piano di assistenza
  • Cosa hai notato: cambiamenti rispetto a prima (appetito, sonno, umore, cammino, pelle, diuresi, evacuazioni), segnali di allarme, dolore espresso
  • Rischi: cadute o quasi-cadute, rifiuti di assistenza, agitazione, difficoltà nuove, bisogno di presidi o ausili
  • Cosa resta da fare: attività programmate o interrotte, materiali mancanti, richieste dei pazienti o dei familiari in sospeso

Consegne: cosa riferisce l'OSS e cosa non spetta all'OSS

Attenzione ⚠️: riferisci fatti, non interpretazioni. "Ha mangiato metà del vassoio" è un fatto; "non ha appetito per colpa della terapia" è una diagnosi che non ti compete. Allo stesso modo, un'urgenza non aspetta le consegne: avvisa subito l'infermiere, poi riferisci anche in consegna.

Come renderle utili

  • Parti da ciò che conta. Prima i pazienti con cambiamenti o rischi, poi la routine.
  • Sii preciso. Orari, quantità, dove e come, invece di "è un po' agitato" o "non sta bene".
  • Metti per iscritto quello che richiede memoria. L'Accordo del 2001 prevede la registrazione con gli strumenti di uso comune del servizio: usa i fogli, i diari o il sistema informatico della tua struttura.
  • Ascolta anche. Chi monta può chiedere chiarimenti: è il momento per evitare ripetizioni e fraintendimenti.
  • Rispetta la riservatezza. Le consegne si fanno dove non possono sentire altri pazienti o i visitatori (vedi privacy e riservatezza).

In pratica 🔧: a fine turno, mentre scrivi o prepari le consegne, ripercorri mentalmente il giro dei pazienti che hai seguito e chiediti per ognuno: è cambiato qualcosa? Ho fatto qualcosa di diverso dal solito? C'è qualcosa che il collega deve sapere prima di entrare? Se la risposta a una di queste è sì, va detto.

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Dove finisce la tua competenza

Tu sì: riferisci ciò che hai fatto e osservato, segnali rischi e bisogni, registri con gli strumenti previsti, chiedi chiarimenti, rispetti la riservatezza.

Tu non: fai diagnosi o ipotesi cliniche, comunichi prescrizioni o decisioni terapeutiche, riferisci informazioni cliniche che non hai (sono dell'infermiere o del medico), assegni o riassegni attività sanitarie.

Gli errori da evitare

  • Dare per scontato che il collega "tanto lo sa" e non dire un cambiamento
  • Lasciare a voce informazioni importanti che andrebbero anche scritte
  • Interpretare o spiegare invece di descrivere ("sta peggio" senza dire cosa hai visto)
  • Aspettare le consegne per segnalare una cosa urgente
  • Parlare di un paziente davanti ad altri pazienti o ai visitatori
  • Saltare le consegne perché il turno è finito o c'è fretta

In sintesi

AspettoCosa sapere
Tempo riconosciutoFino a 15 minuti forfettari tra vestizione, svestizione e consegne, risultanti dalle timbrature (CCNL 2022-24, art. 27 c. 14)
Cosa riferisciCosa hai fatto, cosa hai notato, rischi, cosa resta da fare
ComeFatti e orari, non interpretazioni; scritto + voce
Cosa registriQuanto rilevato, con gli strumenti di uso comune del servizio (Accordo 2001)
UrgenzeAvvisi subito l'infermiere, non attendi le consegne
Non è tuo compitoDiagnosi, ipotesi cliniche, decisioni terapeutiche

Fonti: CCNL Comparto Sanità 2022-2024, art. 27 commi 13 e 14 (vestizione, svestizione e passaggio di consegne) e art. 9 comma 5 lett. l) · Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, Allegato A e B (competenze e registrazione di quanto rilevato). Verifica il testo applicato al tuo ente.

Cosa fare adesso

0 di 4

Stampa la scheda di una pagina con i passi principali, da tenere in reparto o salvare in PDF.

📖 Parole difficili

SBAR:
Schema strutturato per le consegne: situazione, contesto, valutazione e raccomandazione.
Timbrature:
Registrazioni di entrata e uscita che documentano il tempo di vestizione e consegne.

Da ricordare

  • Riferisci fatti, non interpretazioni: 'ha mangiato metà vassoio', non 'non ha appetito'.
  • Un'urgenza non aspetta le consegne: avvisa subito l'infermiere.
  • Le informazioni importanti vanno anche scritte, non solo dette a voce.
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Nota: contenuto informativo scritto da un OSS, non sostituisce formazione, protocolli o indicazioni cliniche. Segui sempre i protocolli della tua struttura e le indicazioni dell'infermiere.

Vincenzo Talia

Vincenzo Talia

OSS dal 2012, fondatore di Portale OSS.

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