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Caffè ed energy drink nel turno di notte: quanto è troppo
Sicurezza e benessere dell'operatore

Caffè ed energy drink nel turno di notte: quanto è troppo

Aggiornato il 5 min di lettura

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In 30 secondi

  1. Per EFSA fino a 400 mg di caffeina al giorno e 200 mg per volta non destano preoccupazioni in un adulto sano.
  2. Già 100 mg possono disturbare il sonno se presi vicino all'ora di coricarsi.
  3. L'INAIL consiglia di evitare la caffeina nelle ore che precedono il riposo.

Il caffè delle tre di notte è un rito: di reparto, di gruppo, a volte l'unica pausa vera. Ma chi fa i turni di notte sa anche il rovescio: a fine turno sei stanchissimo, torni a casa e non riesci ad addormentarti. Dove sta il confine tra un aiuto e un problema? Qui trovi i numeri ufficiali e come usarli.

Cosa dice EFSA

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha valutato la caffeina nel 2015. Per un adulto sano:

DoseCosa dice EFSA
Fino a 200 mg in una sola assunzione (circa 3 mg per kg di peso)Nessuna preoccupazione di sicurezza
Fino a 400 mg al giorno (circa 5,7 mg per kg), distribuiti nell'arco della giornataNessuna preoccupazione di sicurezza, tranne in gravidanza
100 mg in una sola assunzionePossono alterare durata e andamento del sonno in alcuni adulti, soprattutto se assunti vicino all'ora di coricarsi
Gravidanza e allattamento: fino a 200 mg al giornoNessuna preoccupazione per il feto

Il fatto 💡: i valori di sicurezza e l'effetto sul sonno sono due cose diverse. Con 100 mg sei molto dentro i limiti di sicurezza, eppure la tua notte di riposo può peggiorare. Per chi dorme di giorno, questo vale per i caffè presi verso la fine del turno.

  • 400

    mg di caffeina al giorno senza preoccupazioni di sicurezza (EFSA)

  • 200

    mg in una dose singola senza preoccupazioni di sicurezza (EFSA)

  • 100

    mg possono alterare il sonno se presi vicino al riposo (EFSA)

  • 4

    Ore: emivita media della caffeina in un adulto sano

La mappa dell’argomento

Caffeina e turno di notte

  • Limiti EFSA

    • 200 mg in una volta
    • 400 mg al giorno
    • In gravidanza 200 mg al giorno
  • Sonno

    • 100 mg possono disturbare
    • Emivita media 4 ore
    • Da 2 a 8 ore tra le persone
  • Energy drink

    • Circa 80 mg in 250 ml
    • Controlla l'etichetta
    • Evita l'alcol
  • Se la sonnolenza persiste

    • Pausa prestabilita
    • Brevi pisolini
    • Medico competente

Sicurezza e sonno non coincidono

Per la sicurezzaPer il sonno
Dose singolaFino a 200 mg senza preoccupazioni100 mg possono già alterarlo
Al giornoFino a 400 mg per un adulto sanoMeglio evitare vicino al riposo

Perché la caffeina resta in circolo a lungo

EFSA spiega che la caffeina viene assorbita rapidamente e completamente, che gli effetti possono iniziare dopo 15-30 minuti e durare un certo numero di ore. L'emivita, cioè il tempo che il corpo impiega a eliminarne la metà, è in media di circa 4 ore in un adulto sano, ma può andare da 2 a 8 ore a seconda di età, peso, gravidanza, farmaci e funzionalità del fegato.

In pratica: un caffè bevuto alle 5 del mattino può ancora influire quando ti metti a letto alle 8. E tra le persone la differenza è grande: il collega che dorme benissimo dopo il caffè non è un'autorità su di te.

E gli energy drink?

Gli energy drink contengono caffeina insieme ad altre sostanze. Nella sua valutazione EFSA ha usato, per le bevande energetiche, la concentrazione della marca più diffusa, 320 mg per litro: con quel valore una lattina da 250 ml equivale a circa 80 mg di caffeina. Le etichette però possono variare, quindi controlla quella della bevanda che bevi. EFSA ha concluso che gli altri ingredienti presenti nelle dosi comuni non modificano la sicurezza di dosi singole fino a 200 mg di caffeina.

Attenzione ⚠️: il rischio pratico è la somma. Un caffè al bar prima del turno, uno al cambio consegne, una lattina alle quattro e il tè delle sette fanno salire in fretta il totale e, soprattutto, spostano la caffeina verso l'ora in cui dovresti dormire. Sull'alcol, l'INAIL e i medici del lavoro sono netti: va evitato o ridotto, e il dossier SIMLII indica di non assumerne durante il turno né nel pasto che lo precede.

Cosa indicano INAIL e medici del lavoro

  • L'INAIL osserva che i lavoratori notturni tendono ad aumentare l'assunzione di caffeina per contrastare la sonnolenza dovuta a un sonno di scarsa qualità: si crea un circolo vizioso
  • La stessa scheda raccomanda di evitare bevande stimolanti come la caffeina nelle ore precedenti il riposo, perché possono disturbare la qualità del sonno e ritardare l'addormentamento
  • Il dossier SIMLII consiglia di evitare bevande e cibi con caffeina e alcol vicino al riposo

Nessuna delle due fonti dà un orario preciso: l'emivita varia troppo da persona a persona. Un orario te lo costruisci osservando come dormi.

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Quando il caffè non basta

L'INAIL ricorda che il lavoro notturno riduce attenzione e memoria e aumenta il rischio di errori e infortuni. Il dossier SIMLII invita a fare attenzione ai momenti in cui si fa fatica a tenere gli occhi aperti o a mantenere la concentrazione, che sono segnali di allarme, e a riposarsi con pause prestabilite, possibilmente con brevi pisolini. Un'altra caffeina non è la risposta: lo è la pausa.

In pratica 🔧:

  • Concentra il caffè nella prima parte del turno e lascia la seconda metà senza caffeina, così che resti meno caffeina in circolo quando vai a dormire
  • Conta quello che bevi per qualche giorno: caffè, tè, cola, energy drink. Spesso il totale sorprende
  • Alla fine del turno, evita caffè e energy drink: se serve, un'acqua o una tisana
  • Usa la pausa per quello che serve: dopo 6 ore di lavoro la legge prevede un intervallo di almeno 10 minuti (se il contratto non dice altro), per recuperare energie e consumare il pasto
  • Se sei in gravidanza, il riferimento EFSA è 200 mg al giorno da tutte le fonti: parlane con il tuo medico
  • Se hai palpitazioni, ansia o dormi male stabilmente, non aumentare il caffè: parlane con il medico competente. EFSA cita il sonno interrotto e l'ansia tra gli effetti a breve termine della caffeina

Quando guidi a casa

Il dossier SIMLII elenca la sicurezza nella guida tra gli argomenti da trattare con chi lavora a turni e di notte. Se dopo il turno ti senti assonnato, parlane con il tuo medico competente e valuta come organizzare il rientro, senza affidarti all'ennesimo caffè.

In sintesi

DomandaRisposta
Quanta caffeina al giornoFino a 400 mg per un adulto sano, secondo EFSA
In una sola voltaFino a 200 mg; già 100 mg possono disturbare il sonno se vicini al riposo
Per quanto tempo agisceEmivita media di circa 4 ore (da 2 a 8)
Energy drink 250 mlCirca 80 mg con il valore usato da EFSA, controlla l'etichetta
Prima del riposoEvitare caffeina e alcol
Se la sonnolenza persistePausa e parere del medico competente

Cosa fare adesso

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Stampa la scheda di una pagina con i passi principali, da tenere in reparto o salvare in PDF.

📖 Parole difficili

emivita:
Tempo che il corpo impiega a eliminare la metà della caffeina assunta.
EFSA:
Autorità europea per la sicurezza alimentare.

Da ricordare

  • I limiti di sicurezza e l'effetto sul sonno sono due cose diverse.
  • In gravidanza il riferimento EFSA è 200 mg di caffeina al giorno da tutte le fonti.
  • La somma di caffè, tè, cola ed energy drink conta: spesso il totale sorprende.
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Domande frequenti

Secondo EFSA, in un adulto sano dosi singole fino a 200 mg e un consumo giornaliero fino a 400 mg, distribuito nell'arco della giornata, non destano preoccupazioni di sicurezza. In gravidanza e allattamento il limite indicato è 200 mg al giorno da tutte le fonti.

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Vincenzo Talia

Vincenzo Talia

OSS dal 2012, fondatore di Portale OSS.

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