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Non hai tempo di bere in turno? Come idratarti da OSS
Sicurezza e benessere dell'operatore

Non hai tempo di bere in turno? Come idratarti da OSS

Aggiornato il 4 min di lettura

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In 30 secondi

  1. L'INAIL indica di bere regolarmente acqua durante la giornata e durante il turno notturno.
  2. Dopo 6 ore di lavoro hai diritto a una pausa, di almeno 10 minuti se il contratto non dice altro.
  3. Prima del riposo non bere troppo: i liquidi in eccesso possono interrompere il sonno.

Durante il turno ricordi a tutti di bere: al signor del letto 3, alla signora che non vuole l'acqua, a chi ha la bocca secca. Poi, a fine giornata, ti accorgi di aver bevuto un caffè e mezza bottiglietta. È facile che succeda: tra campanelli, igiene, mobilizzazioni e consegne, bere finisce in fondo alla lista. Vediamo quanto serve davvero e come farlo entrare nel turno.

Quanto bere

La scheda INAIL sul lavoro notturno e la nutrizione fa riferimento, per l'adulto, a un'idratazione adeguata di almeno 2,5 litri al giorno per gli uomini e 2 litri per le donne, indicazione tratta dalla Piramide della dieta mediterranea aggiornata al 2025. La stessa scheda dice di bere regolarmente acqua durante tutto il giorno e durante il turno notturno.

Il fatto 💡: sono valori di riferimento per un adulto sano, non un obbligo e non un dosaggio. Il riferimento dell'INAIL è l'acqua: caffè e bevande zuccherate non sono la stessa cosa. Se hai una malattia, prendi farmaci o hai indicazioni diverse dal medico, vale quello che ti ha detto lui.

  • 2,5

    Litri al giorno: riferimento INAIL per gli uomini

  • 2

    Litri al giorno: riferimento INAIL per le donne

  • 10

    Minuti di pausa minima dopo 6 ore, se il contratto non prevede altro

La mappa dell’argomento

Idratazione in turno

  • Quanto

    • Almeno 2,5 litri (uomini)
    • Almeno 2 litri (donne)
    • Acqua, regolarmente
  • Come

    • Bottiglia a portata
    • Sorsi legati a gesti già fatti
    • Accordarsi con i colleghi
  • La pausa

    • Dopo più di 6 ore di lavoro
    • Almeno 10 minuti senza altre regole
    • Per recuperare energie e mangiare
  • Prima di dormire

    • Non troppi liquidi
    • Niente caffeina
    • Con malattie renali, chiedi al medico

Idratazione, cosa fare e cosa evitare

Meglio cosìDa evitare
Cosa bereAcqua, regolarmenteSolo caffè e bevande zuccherate
Dove tenerlaSul carrello o in postazioneNello spogliatoio
Prima di dormirePochi liquidiMolti liquidi subito prima del riposo

Perché in reparto si dimentica di bere

Le ragioni sono spesso pratiche, più che di volontà:

  • la bottiglia resta nello spogliatoio o nel borsone
  • le mani sono occupate o con i guanti
  • si rimanda perché «ora c'è da fare»
  • si beve poco per non dover andare in bagno nei momenti sbagliati
  • di notte mense ed esercizi commerciali sono chiusi, e le scelte si riducono

Sono ostacoli organizzativi, e hanno soluzioni organizzative.

Come farlo entrare nel turno

In pratica 🔧:

  • Tieni la bottiglia a portata, in un punto fisso del carrello o della postazione, non nello spogliatoio
  • Lega il bere a gesti che fai già: ad esempio un sorso quando finisci il giro dei parametri vitali o dopo aver tolto i guanti e lavato le mani
  • Riempila a inizio turno e dividila mentalmente in due metà: una entro la pausa, una entro fine turno
  • Chiedi come usare la pausa: dopo 6 ore di lavoro la legge prevede una pausa, per recuperare energie e, se serve, consumare il pasto
  • Parlane con i colleghi: accordarsi per coprire a vicenda i cinque minuti per bere è una di quelle cose semplici che il reparto può organizzare

La pausa: cosa dice la legge

L'articolo 8 del D.Lgs. 66/2003 stabilisce che quando l'orario giornaliero supera le sei ore il lavoratore ha diritto a un intervallo per pausa, il cui scopo è il recupero delle energie psicofisiche e l'eventuale consumo del pasto. Modalità e durata le fissano i contratti collettivi; se non prevedono nulla, la pausa deve comunque durare almeno 10 minuti, e deve essere collocata tenendo conto delle esigenze tecniche del lavoro.

Come si applica nel tuo reparto dipende dal contratto e dall'organizzazione: se hai dubbi, il riferimento è il coordinatore e il CCNL applicato dal tuo ente.

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Occhio a come bevi prima di dormire

Il dossier SIMLII sul lavoro a turni indica di non assumere troppi liquidi prima del riposo: bere molto subito prima di dormire può interrompere il sonno. L'idea è quindi distribuire l'acqua nel turno e ridurla nell'ultima parte, senza però saltare del tutto l'idratazione. L'INAIL consiglia inoltre di evitare le bevande con caffeina nelle ore che precedono il riposo: ne parliamo nell'articolo su caffè ed energy drink nel turno di notte.

Attenzione ⚠️: se hai una malattia ai reni, al cuore o una terapia che prevede restrizioni di liquidi, non seguire le cifre generali: parla con il medico competente o con il tuo medico. Il dossier SIMLII cita l'insufficienza renale cronica tra le condizioni in cui il lavoro a turni può essere problematico.

Se assisti persone anziane, ti riguarda due volte

Chi assiste persone fragili conosce già i segnali della disidratazione negli altri, che trovi spiegati in disidratazione negli anziani: i segnali prima della sete. Prendersi cura dell'idratazione propria è parte dello stesso lavoro: un operatore stanco e disidratato è meno lucido. L'INAIL ricorda che il lavoro notturno riduce già attenzione e memoria e aumenta il rischio di errori e infortuni.

In sintesi

DomandaRisposta
Quanto bereAlmeno 2,5 L (uomini) e 2 L (donne) al giorno, secondo l'INAIL
Cosa bereAcqua, regolarmente, anche durante il turno
Come ricordarsiBottiglia a portata, sorsi legati a gesti già fatti
La pausaDopo 6 ore, almeno 10 minuti se il contratto non dice altro
Prima di dormireNon bere troppo e non assumere caffeina
Con malattie renali o cardiacheSegui le indicazioni del medico

Cosa fare adesso

0 di 5

Stampa la scheda di una pagina con i passi principali, da tenere in reparto o salvare in PDF.

📖 Parole difficili

pausa:
Intervallo previsto dopo 6 ore di lavoro per recuperare le energie e consumare il pasto.
idratazione:
Quantità di liquidi che il corpo assume per mantenere il proprio equilibrio.

Da ricordare

  • Il riferimento INAIL è l'acqua: caffè e bevande zuccherate non sono la stessa cosa.
  • Con malattie renali o terapie che limitano i liquidi vale il parere del medico.
  • Un operatore stanco e disidratato è meno lucido: bere fa parte della sicurezza.
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Domande frequenti

La scheda INAIL sul lavoro notturno richiama, come riferimento per l'adulto sano, almeno 2,5 litri al giorno per gli uomini e 2 litri per le donne, e raccomanda di bere regolarmente acqua durante la giornata e durante il turno.

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Vincenzo Talia

Vincenzo Talia

OSS dal 2012, fondatore di Portale OSS.

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