
Non hai tempo di bere in turno? Come idratarti da OSS
In 30 secondi
- L'INAIL indica di bere regolarmente acqua durante la giornata e durante il turno notturno.
- Dopo 6 ore di lavoro hai diritto a una pausa, di almeno 10 minuti se il contratto non dice altro.
- Prima del riposo non bere troppo: i liquidi in eccesso possono interrompere il sonno.
Durante il turno ricordi a tutti di bere: al signor del letto 3, alla signora che non vuole l'acqua, a chi ha la bocca secca. Poi, a fine giornata, ti accorgi di aver bevuto un caffè e mezza bottiglietta. È facile che succeda: tra campanelli, igiene, mobilizzazioni e consegne, bere finisce in fondo alla lista. Vediamo quanto serve davvero e come farlo entrare nel turno.
Quanto bere
La scheda INAIL sul lavoro notturno e la nutrizione fa riferimento, per l'adulto, a un'idratazione adeguata di almeno 2,5 litri al giorno per gli uomini e 2 litri per le donne, indicazione tratta dalla Piramide della dieta mediterranea aggiornata al 2025. La stessa scheda dice di bere regolarmente acqua durante tutto il giorno e durante il turno notturno.
Il fatto 💡: sono valori di riferimento per un adulto sano, non un obbligo e non un dosaggio. Il riferimento dell'INAIL è l'acqua: caffè e bevande zuccherate non sono la stessa cosa. Se hai una malattia, prendi farmaci o hai indicazioni diverse dal medico, vale quello che ti ha detto lui.
- 2,5
Litri al giorno: riferimento INAIL per gli uomini
- 2
Litri al giorno: riferimento INAIL per le donne
- 10
Minuti di pausa minima dopo 6 ore, se il contratto non prevede altro
La mappa dell’argomento
Idratazione in turno
Quanto
- Almeno 2,5 litri (uomini)
- Almeno 2 litri (donne)
- Acqua, regolarmente
Come
- Bottiglia a portata
- Sorsi legati a gesti già fatti
- Accordarsi con i colleghi
La pausa
- Dopo più di 6 ore di lavoro
- Almeno 10 minuti senza altre regole
- Per recuperare energie e mangiare
Prima di dormire
- Non troppi liquidi
- Niente caffeina
- Con malattie renali, chiedi al medico
Idratazione, cosa fare e cosa evitare
| Meglio così | Da evitare | |
|---|---|---|
| Cosa bere | Acqua, regolarmente | Solo caffè e bevande zuccherate |
| Dove tenerla | Sul carrello o in postazione | Nello spogliatoio |
| Prima di dormire | Pochi liquidi | Molti liquidi subito prima del riposo |
Perché in reparto si dimentica di bere
Le ragioni sono spesso pratiche, più che di volontà:
- la bottiglia resta nello spogliatoio o nel borsone
- le mani sono occupate o con i guanti
- si rimanda perché «ora c'è da fare»
- si beve poco per non dover andare in bagno nei momenti sbagliati
- di notte mense ed esercizi commerciali sono chiusi, e le scelte si riducono
Sono ostacoli organizzativi, e hanno soluzioni organizzative.
Come farlo entrare nel turno
In pratica 🔧:
- Tieni la bottiglia a portata, in un punto fisso del carrello o della postazione, non nello spogliatoio
- Lega il bere a gesti che fai già: ad esempio un sorso quando finisci il giro dei parametri vitali o dopo aver tolto i guanti e lavato le mani
- Riempila a inizio turno e dividila mentalmente in due metà: una entro la pausa, una entro fine turno
- Chiedi come usare la pausa: dopo 6 ore di lavoro la legge prevede una pausa, per recuperare energie e, se serve, consumare il pasto
- Parlane con i colleghi: accordarsi per coprire a vicenda i cinque minuti per bere è una di quelle cose semplici che il reparto può organizzare
La pausa: cosa dice la legge
L'articolo 8 del D.Lgs. 66/2003 stabilisce che quando l'orario giornaliero supera le sei ore il lavoratore ha diritto a un intervallo per pausa, il cui scopo è il recupero delle energie psicofisiche e l'eventuale consumo del pasto. Modalità e durata le fissano i contratti collettivi; se non prevedono nulla, la pausa deve comunque durare almeno 10 minuti, e deve essere collocata tenendo conto delle esigenze tecniche del lavoro.
Come si applica nel tuo reparto dipende dal contratto e dall'organizzazione: se hai dubbi, il riferimento è il coordinatore e il CCNL applicato dal tuo ente.
La Gazzetta dell'OSS
Proteggi la schiena e le mani: un consiglio ogni martedì
Una email a settimana, 3 minuti: il consiglio da usare al prossimo turno, i concorsi OSS della settimana e la notizia da sapere. Ti disiscrivi con un clic.
Occhio a come bevi prima di dormire
Il dossier SIMLII sul lavoro a turni indica di non assumere troppi liquidi prima del riposo: bere molto subito prima di dormire può interrompere il sonno. L'idea è quindi distribuire l'acqua nel turno e ridurla nell'ultima parte, senza però saltare del tutto l'idratazione. L'INAIL consiglia inoltre di evitare le bevande con caffeina nelle ore che precedono il riposo: ne parliamo nell'articolo su caffè ed energy drink nel turno di notte.
Attenzione ⚠️: se hai una malattia ai reni, al cuore o una terapia che prevede restrizioni di liquidi, non seguire le cifre generali: parla con il medico competente o con il tuo medico. Il dossier SIMLII cita l'insufficienza renale cronica tra le condizioni in cui il lavoro a turni può essere problematico.
Se assisti persone anziane, ti riguarda due volte
Chi assiste persone fragili conosce già i segnali della disidratazione negli altri, che trovi spiegati in disidratazione negli anziani: i segnali prima della sete. Prendersi cura dell'idratazione propria è parte dello stesso lavoro: un operatore stanco e disidratato è meno lucido. L'INAIL ricorda che il lavoro notturno riduce già attenzione e memoria e aumenta il rischio di errori e infortuni.
In sintesi
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Quanto bere | Almeno 2,5 L (uomini) e 2 L (donne) al giorno, secondo l'INAIL |
| Cosa bere | Acqua, regolarmente, anche durante il turno |
| Come ricordarsi | Bottiglia a portata, sorsi legati a gesti già fatti |
| La pausa | Dopo 6 ore, almeno 10 minuti se il contratto non dice altro |
| Prima di dormire | Non bere troppo e non assumere caffeina |
| Con malattie renali o cardiache | Segui le indicazioni del medico |
Approfondisci
- Cosa mangiare nel turno di notte: guida per OSS
- Turni di notte: cosa succede davvero al tuo corpo
- Mattina, pomeriggio, notte: come organizzare i pasti
Fonti: INAIL, «Lavoro notturno e salute: ruolo protettivo della nutrizione» (2026) · D.Lgs. 8 aprile 2003 n. 66, art. 8 (pause) · SIMLII, Dossier «Lavoro a turni e notturno», linee guida
Cosa fare adesso
0 di 5
Stampa la scheda di una pagina con i passi principali, da tenere in reparto o salvare in PDF.
📖 Parole difficili
- pausa:
- Intervallo previsto dopo 6 ore di lavoro per recuperare le energie e consumare il pasto.
- idratazione:
- Quantità di liquidi che il corpo assume per mantenere il proprio equilibrio.
Da ricordare
- Il riferimento INAIL è l'acqua: caffè e bevande zuccherate non sono la stessa cosa.
- Con malattie renali o terapie che limitano i liquidi vale il parere del medico.
- Un operatore stanco e disidratato è meno lucido: bere fa parte della sicurezza.
Domande frequenti
La scheda INAIL sul lavoro notturno richiama, come riferimento per l'adulto sano, almeno 2,5 litri al giorno per gli uomini e 2 litri per le donne, e raccomanda di bere regolarmente acqua durante la giornata e durante il turno.
Un cuore ci dice quali guide ti servono davvero. Non serve un account.
La Gazzetta dell'OSS · ogni martedì consiglio di reparto, concorsi e notizie
Ti è stata utile? Passala a un collega
Una guida chiara in più nel gruppo di reparto risparmia a qualcuno una ricerca a metà turno.
Commenti
Vuoi lasciare un commento?
Serve un account gratuito: ci aiuta a tenere fuori lo spam. Compare solo il tuo nome di battesimo.
Entra o crea l’accountScelti per te
Guide scelte in base a quello che leggi, ami e condividi, e a cosa serve di più alla community.
Fai parte della community
Confrontati con altri OSS, condividi la tua esperienza e resta aggiornato sulle novità della professione.
Unisciti al gruppo FacebookNota: contenuto informativo scritto da un OSS, non sostituisce formazione, protocolli o indicazioni cliniche. Segui sempre i protocolli della tua struttura e le indicazioni dell'infermiere.






