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Fumo e stress: smettere di fumare lavorando a turni
Sicurezza e benessere dell'operatore

Fumo e stress: smettere di fumare lavorando a turni

Aggiornato il 4 min di lettura

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In 30 secondi

  1. Una revisione di 26 studi mostra meno ansia e stress in chi smette di fumare che in chi continua.
  2. L'ISS offre il Telefono Verde contro il Fumo, 800 554088, gratuito e anonimo.
  3. In ospedale il divieto di fumo vale anche nelle pertinenze esterne dei presidi ospedalieri.

La sigaretta fuori dal cancello è per molti operatori la vera pausa del turno: cinque minuti di aria, un momento di silenzio, un modo per non esplodere. Il problema è che quella pausa si paga, e non solo in salute. Qui vediamo cosa dicono gli studi su fumo e stress, cosa puoi fare lavorando a turni e dove trovare un aiuto gratuito. Non è una predica: se fumi, serve a te sapere quali strade esistono.

Cosa dicono gli studi su fumo e ansia

Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata sul BMJ nel 2014 (Taylor e colleghi) ha messo insieme 26 studi su adulti, confrontando chi aveva smesso di fumare con chi aveva continuato. Chi aveva smesso, a distanza da sette settimane a nove anni, mostrava in media meno ansia, meno depressione e meno stress, e un maggiore benessere psicologico. Gli autori non hanno trovato differenze tra la popolazione generale e le persone con malattie fisiche o psichiatriche.

Una precisazione: sono studi osservazionali. Mostrano un'associazione, non provano da soli che sia stato smettere a causare il miglioramento. Dicono però una cosa utile: chi smette non mostra, in media, un peggioramento dell'umore rispetto a chi continua, anzi il contrario.

  • 26

    Studi inclusi nella meta-analisi del BMJ (2014)

  • 800 554088

    Telefono Verde contro il Fumo, gratuito e anonimo

La mappa dell’argomento

Smettere di fumare

  • Cosa dicono gli studi

    • 26 studi nella meta-analisi
    • Meno ansia, depressione e stress
    • Associazione, non prova causale
  • Dove è vietato

    • Locali chiusi
    • Pertinenze esterne dei presidi ospedalieri
    • Alcuni reparti
  • Il tuo piano

    • Individuare il momento
    • Alternativa da un minuto
    • Cambiare il rito della pausa
  • Aiuto gratuito

    • Telefono Verde 800 554088
    • Centri Anti Fumo
    • Medico per i farmaci

Smettere o continuare di fumare

Chi smetteChi continua
AnsiaIn media meno ansiaPiù ansia rispetto a chi smette
StressIn media meno stressPiù stress rispetto a chi smette
BenesserePiù benessere psicologicoMeno benessere rispetto a chi smette

Perché in turno è più difficile

Quando si lavora a turni, e soprattutto di notte, può essere più facile aggrapparsi alla pausa sigaretta: stanchezza, orari strani, poche alternative a disposizione. Le fonti usate qui non hanno dati specifici sugli OSS, ma il punto resta valido: la voglia tende ad arrivare nei momenti di stress e fatica. Non conta la forza di volontà, conta avere un piano per quei momenti.

Dove è vietato fumare

L'articolo 51 della legge 3/2003 vieta il fumo nei locali chiusi, tranne quelli privati non aperti al pubblico e quelli riservati ai fumatori e contrassegnati. Il testo vigente estende il divieto alle pertinenze esterne delle strutture universitarie ospedaliere, dei presidi ospedalieri e degli IRCCS pediatrici, e dei reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria. Per le aree specifiche e le eventuali zone per fumatori valgono i regolamenti della tua azienda: chiedi al tuo coordinatore dove sono indicate.

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Un piano per i momenti difficili

In pratica 🔧:

  • Individua il momento: quando arriva davvero la voglia? Dopo un'aggressione verbale, a fine turno, durante la notte? Un'ora in cui di solito fumi è il punto da cui partire
  • Prepara un'alternativa da un minuto: gli strumenti dell'OMS per lo stress, come il radicamento, funzionano anche in uno o due minuti. Li trovi in stress e ansia: perché cadi nei vizi e come uscirne
  • Tieni la pausa, cambia il rito: la pausa serve a recuperare le energie e consumare il pasto, ed è prevista dopo 6 ore di lavoro. Usarla per bere acqua, fare due passi o parlare con un collega è una pausa vera
  • Scegli un giorno e dillo a qualcuno: un collega che smette con te, o un familiare
  • Cerca un aiuto professionale: non devi farcela da solo

Gli aiuti gratuiti dell'ISS

L'Istituto superiore di sanità, con il Centro nazionale dipendenze e doping, mette a disposizione:

ServizioCosa offreQuando
Telefono Verde contro il Fumo, 800 554088Counselling telefonico gratuito e anonimo con psicologi esperti, per chi fuma e vuole smettere e per i familiari. Può anche accompagnarti con un percorso proattivoLunedì-venerdì (non festivi), 10-16
smettodifumare.iss.itGuida per smettere di fumare e ricerca dei Centri Anti Fumo sul territorioSempre online
Numero Verde unico dipendenze, 800 940789Indirizza ai servizi dedicatiLunedì-venerdì, 10-19:30

Per farmaci o sostituti della nicotina non esiste una soluzione uguale per tutti: se ne parla con il medico o al Centro Anti Fumo, che valutano anche eventuali altre condizioni di salute.

In sintesi

DomandaRisposta
La sigaretta calma l'ansia?Chi smette ha in media meno ansia e stress di chi continua (studi osservazionali)
Dove è vietato fumareLocali chiusi e pertinenze esterne di presidi ospedalieri e di alcuni reparti
Aiuto gratuitoTelefono Verde contro il Fumo 800 554088, dal lunedì al venerdì, 10-16
Dove si cerca un Centro Anti Fumosmettodifumare.iss.it
FarmaciSolo con il medico o il Centro Anti Fumo

Cosa fare adesso

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📖 Parole difficili

meta-analisi:
Studio che mette insieme i risultati di molte ricerche.
counselling:
Colloquio di sostegno per individuare soluzioni adatte a te.

Da ricordare

  • Sono studi osservazionali: mostrano un'associazione, non provano da soli la causa.
  • Conta più avere un piano che affidarsi alla forza di volontà.
  • Per farmaci o sostituti della nicotina parlane con il medico o il Centro Anti Fumo.
Sicurezza e benessere dell'operatorefumosmettere di fumarestressansiabenessere operatore

Domande frequenti

Una revisione di 26 studi pubblicata sul BMJ nel 2014 ha trovato che chi smette di fumare ha in media meno ansia, depressione e stress di chi continua, e un maggiore benessere psicologico, con un follow-up da sette settimane a nove anni. Sono studi osservazionali: mostrano un'associazione, non provano da soli la causa.

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Vincenzo Talia

Vincenzo Talia

OSS dal 2012, fondatore di Portale OSS.

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